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Nel Paese prosegue il braccio di ferro con l’opposizione dopo la condanna del leader Sonko

Non si placano in Senegal le proteste per la condanna a due anni ricevuta dal leader dell’opposizione Ousmane Sonko, accusato di corruzione di minori. Una sentenza “politica” secondo alcuni che avrebbe avuto lo scopo di sbarrare l’accesso del partito Pastef-Patrioti alle prossime elezioni presidenziali. Nei tumulti sono già morte 16 persone (secondo l’opposizione il bilancio sarebbe già salito a 19).

Stando a quanto riferito dalla Croce Rossa, 357 manifestanti e 36 membri delle forze dell’ordine sono rimasti feriti, di cui 78 gravi.

L’opposizione punta il dito contro la “repressione omicida” del Governo, accusato anche di aver impiegato milizie private per sedare le rivolte oltre ad aver limitato anche l’accesso a internet e ai social media.

Da giovedì scorso sono state arrestate oltre 500 persone; il ministero degli Esteri ha parlato di una possibile “influenza straniera” nei disordini.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/JEROME FAVRE