Con una lettera a Buckingham Palace, i leader indigeni del Commonwealth hanno chiesto al sovrano “scuse formali” per la colonizzazione inglese
Si avvicina il giorno dell’incoronazione di re Carlo III.
In vista del 6 maggio, i leader indigeni di tutti i Paesi del Commonwealth hanno inviato una lettera al sovrano britannico chiedendogli di presentare “scuse formali” per la colonizzazione inglese.
Lo riporta il Guardian che spiega che tramite la missiva si chiede l’avvio immediato di un processo di giustizia riparatoria con un risarcimento che ridistribuisca la ricchezza della corona britannica. Chiesta anche la restituzione di manufatti e resti uamni.
La lettera è intitolata “Scuse, riparazione e rimpatrio di manufatti e resti” ed è stata firmata dai rappresentanti di Antigua e Barbuda, Aotearoa (Nuova Zelanda), Australia, Bahamas, Belize, Canada, Grenada, Giamaica, Papua Nuova Guinea, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia e Saint Vincent e Grenadine.
Skytg24 riporta parte del testo: “noi sottoscritti chiediamo al monarca britannico, re Carlo III, nella data della sua incoronazione di riconoscere l’orribile impatto e l’eredità del genocidio e della colonizzazione dei popoli indigeni schiavizzati”. Si chiede un impegno a discutere di risarcimenti per “l’oppressione dei nostri popoli, il saccheggio delle nostre risorse, la denigrazione della nostra cultura e di ridistribuire la ricchezza su cui si basa la corona ai popoli a cui è stata rubata”.
di: Micaela FERRARO
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