EPA/JEMAL COUNTESS

Berlino non crede al piano di pace cinese, scontri in Donbass e Donetsk

Il portavoce del dipartimento di Stato americano Ned Price ha affermato in una nota che: “nove anni fa, la Russia ha invaso l’Ucraina e si è impadronita della Crimea, una chiara violazione del diritto internazionale, della sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina. Gli Stati Uniti non riconoscono e non riconosceranno mai la presunta annessione della penisola da parte della Russia. La Crimea è Ucraina”.

Berlino è scettica sul piano cinese

Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, ha espresso scetticismo e preoccupazione riguardo la proposta di Pechino concernente il cessate il fuoco in Ucraina. In un’intervista all’emittente pubblica tedesca Deutschlandfunk Pistorius ha dichiarato : «quando sento notizie, e non so se siano vere, secondo cui la Cina potrebbe pianificare di fornire droni kamikaze alla Russia presentando allo stesso tempo un piano di pace, allora suggerisco di giudicare la Cina dalle sue azioni e non le sue parole».

Attacco in corso a Donetsk

A Vuhledar, nella parte orientale della regione ucraina di Donetsk, i militari di Kiev stanno resistendo all’offensiva russa. Dei 15mila abitanti sono rimasti nella cittadina poche centinaia di residenti. Nelle ultime 24 ore l’esercito ucraino ha dichiarato che sono stati effettuati 27 raid aerei e 75 attacchi con lanciarazzi da parte dei russi.

Cia: “Pechino valuta aiuti per Mosca”

Il direttore della Cia Bill Burns ha confermato in un’intervista esclusiva a Cbs News la possibilità che la Cina possa inviare aiuti letali alla Russia nella sua guerra contro l’Ucraina. Per ora tuttavia Pechino non ha ancora preso una decisione.

«Non vediamo che sia stata ancora presa una decisione definitiva e non vediamo prove di spedizioni effettive di attrezzature letali» ha affermato Burns.

Kiev pronta a controffensiva in primavera

L’esercito ucraino è pronto a passare alla controffensiva in primavera con l’obiettivo di liberare tutti i territori occupati, compresa la Crimea. Lo ha affermato il vice capo dell’intelligence di Kiev Vadym Skibitsky, citato da Unian: «ci fermeremo solo quando ripristineremo il Paese entro i limiti del 1991». Uno degli obiettivi, ha spiegato, sarà «inserire un cuneo nel fronte russo a sud, tra la Crimea e la terraferma russa, l’Ucraina colpirà i depositi di munizioni sul territorio russo, compresa la regione di Belgorod, gli attacchi partono da lì».

Il ministero della Difesa ucraino sostiene che il momento preciso dell’offensiva dipenda da una serie di fattori, inclusa la fornitura di armi occidentali. Due giorni fa il ministro Oleksiy Reznikov, dopo l’incontro a Ramstein, ha chiarito che «la fornitura di attrezzature all’Ucraina dipende principalmente dal periodo di addestramento dell’esercito – e che – in pochi mesi le forze militari ucraine saranno completamente pronte: poi, secondo la decisione dello Stato maggiore, si verificheranno determinati eventi».

Prigozhin censurato dalla tv di Stato

Il direttore del gruppo mercenario Wagner Yevgeny Prigozhin è stato oscurato dai media di Stato. Lo ha riportato il media indipendente russo Verstka. Diversi organi di stampa hanno ricevuto l’ordine di oscurare il leader paramilitare, pare a causa del suo continuo dissenso nei confronti dei vertici militari di Mosca riguardo alla conduzione della guerra in Ucraina.

Putin: “Occidente vuole smembrare la Russia”

Il presidente russo, Vladimir Putin, in una intervista al canale televisivo Rossiya 1, ha dichiarato: «l’Occidente ha un obiettivo: smantellare l’ex Urss e la Federazione Russa, cerca di dividere la Russia in piccole parti separatamente, per metterla sotto il suo controllo». Ha inoltre aggiunto: «hanno un obiettivo: smantellare l’ex Unione Sovietica e la sua parte principale, la Federazione Russa. E poi, forse, ci accetteranno nella cosiddetta famiglia dei popoli civili, ma solo separatamente, ciascuna parte separatamente»

«Nelle condizioni attuali, con tutti i principali Paesi Nato che hanno dichiarato che il loro obiettivo principale è infliggerci una sconfitta strategica, così che il nostro popolo possa soffrire come dicono, come possiamo ignorare, in queste condizioni, le capacità nucleari?» ha aggiunto Putin in un’intervista alla televisione di Stato Rossiya, riportata da Tass.

Shoigu: “Russia deve allontanare la minaccia”

«La Russia dovrà allontanare la minaccia dai suoi confini a seconda delle armi che l’Occidente fornirà all’Ucraina. Dipenderà dalle armi che riceverà», ha dichiarato il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu al canale tv Rossiya-1.

Zelensky: “anche se firmiamo, Mosca attaccherà di nuovo” 

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in stralci di un’intervista rilasciata ai media ucraini e riportati dal sito presidenziale ucraino, ha dichiarato: «se anche l’Ucraina dovesse firmare il più stringente dei trattati di pace, il pericolo di un’aggressione da parte della Russia potrebbe ripresentarsi». Secondo Zelensky l’Ucraina avrebbe respinto, oltre alla richiesta di denazificazione, anche quello di demilitarizzazione, preteso da Mosca. Ha aggiunto: «spiegammo che il nostro esercito deve essere in linea con quello che abbiamo, per poter difendere il nostro Stato. Se anche firmassimo il più stringente degli accordi, pensiamo che in un paio d’anno la Russia potrebbe riprovarci»

Kiev chiede nuovi armamenti

Il presidente ucraino ha inoltre chiesto ai parlamentari repubblicani statunitensi di prendere in considerazione un elenco di armi da fornire a Kiev, che includerà aerei da combattimento F-16 e missili a lungo raggio. Lo riporta la Cnn. Il senatore McCall ha dichiarato: «abbiamo avuto un incontro molto produttivo con il presidente Zelensky. Abbiamo parlato principalmente di ciò di cui ha bisogno per vincere questa guerra. Zelensky fornirà un elenco di armi di cui l’Ucraina ha bisogno per vincere».

Nel mentre dalla Croazia sarebbero in arrivo 14 elicotteri militari da trasporto Mi-8, la cui fornitura era stata annunciata a novembre.

Ucraini fanno saltare una diga

L’agenzia di stampa Ria Novosti riporta che le truppe ucraine hanno fatto saltare in aria una diga a Bakhmut, in Ucraina orientale. Lo scopo sarebbe frenare l’avanzata russa. La città orientale di Bakhmut conta ora meno di 12mila residenti nella regione. Si trova attualmente nell’epicentro degli eventi bellici.

Intanto Kiev ha affermato che ieri la Russia ha condotto offensive vicino a Yahidne, villaggio a nord di Bakhmut, ma senza successo. Lo riporta il Guardian.

di: Caterina MAGGI

FOTO: EPA/JEMAL COUNTESS