Dal Bronx è la musica hip hop è arrivata ovunque
50 anni fa dalle comunità nere del Bronx una nuovo modo di vivere e fare musica ha fatto irruzione sulla scena. L’hip hop dalla musica è passato a influenzare l’arte, la moda, ma anche lo sport e la politica.
In America sono iniziate le celebrazioni, è l’11 agosto 1973 quando Clive Campbell (DJ Kool Herc) si esibisce in Sedgwick Avenue, per la prima volta, ponendo le basi dell’hip hop con gli scatti musicali dei dischi che fa girare sui piatti. Il cantante e componente della band Wonder Mike (Michael Wright) ha raccontato di sapere che “sarebbe esplosa e suonata in tutto il mondo perché era un nuovo genere di musica. C’era il jazz classico, il bebop, il rock, il pop. Ed ecco che arriva una nuova forma di musica che non esisteva“, Master Gee aggiunge che “se non sapevi cantare o non sapevi suonare uno strumento, potevi recitare poesie ed esprimere la tua opinione. E così l’hip hop è diventato accessibile a tutti“.
L’hip hop è diventato il “contenitore” delle battaglie contro discriminazioni e ingiustizie sociali, i primi a portare avanti tali istanze sono, negli anni ’80, Grandmaster Flash e i Furious Five. Le contestazioni e le lotte si fanno sempre più intense e si arriva anche a esponenti della scena che perdono le vita, come nel ’96 Tupac e l’anno successivo The Notorious B.I.G.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: PIXABAY