Il Paese ospita un fiorente mercato di liquori illegali e spesso potenziati con sostanze chimiche

È un bilancio preoccupante quello causato dalla vendita senza autorizzazione di liquori contaminati in tre villaggi del distretto di Saran, nello Stato del Bihar, nell’India orientale. Si parla, infatti, di 31 morti e altre 20 persone attualmente ricoverate in un ospedale gestito dal governo distrettuale. Secondo un ufficiale di polizia molti dei ricoverati avrebbero perso la vista.

Lo Stato del Bihar ha vietato la produzione, la vendita e il consumo di liquori nel 2016 rispondendo alla campagna lanciata da alcune donne contro la spesa in alcol dei lavoratori poveri.

Quello dell’alcol illegale e delle morti che causa è una piaga che affligge l’India da diverso tempo: i liquori illegali, infatti, sono molto economici e vengono spesso arricchiti con sostanze chimiche, pesticidi i primis. Questo scenario va ad arricchire i contrabbandieri che non pagano tasse e vendono enormi quantità dei loro prodotti ai poveri a un prezzo basso.

All’inizio del 2022 almeno 28 persone sono morte e altre 60 si sono ammalate per aver bevuto liquori contaminati nello Stato del Gujarat, un altro Stato che ha vietato gli alcolici. Nel 2020, invece, lo Stato del Punjab contava almeno 120 morti.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: PIXABAY