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Mentre la Lombardia annaspa sott’acqua, al Sud la Sicilia va a fuoco

L’Italia è stretta nella morsa devastante di eventi climatici estremi. A Nord infuriano i temporali, che hanno piegato la Lombardia e i territori limitrofi. A Sud, in Sicilia è un inferno di fuoco.

Nubifragio a Milano

Nella notte un violento temporale ha spaventato Milano. La tempesta è stata accompagnata da scariche continui di fulmini e improvvise folate simili a downburst. Sono stati sradicati alberi, diverse abitazioni sono state allagate.

Tragedia in provincia di Brescia, a Codegolo, in Val Camonica: una 16enne è morta dopo esser stata colpita da un albero in un campo scout.

Inferno di fuoco in Sicilia

Mentre al Nord si lotta con l’acqua, al Sud si combatte con il fuoco. La Sicilia sta bruciando, nella notte ci sono stati 43 roghi resi più difficili da domare a causa delle temperature record. A Palermo ci sono stati circa 60 interventi di vigili del fuoco.

Per oggi è prevista la massima allerta caldo. Il governatore Renato Schifani ha chiesto massima attenzione, mentre brucia la montagna sopra Mondello. Le fiamme si espandono soprattutto fra Palermo e Catania.

Gli incendi hanno causato la chiusura dell’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo. “Per ragioni di sicurezza si consiglia di non raggiungere l’aeroporto”, è scritto sul profilo social dello scalo, in cui si spiega anche che i voli programmati subiranno “cancellazioni e ritardi”. Chiusi molti svincoli sull’autostrada A29 tra Palermo e Mazara del Vallo.

Le fiamme stanno minacciando anche l’ospedale Cervello di Palermo.

Incendio anche ad Aci Catena (Catania). Il rogo sta colpendo soprattutto la frazione di San Nicolò coinvolgendo auto, piante e abitazioni. Sono state fatte evacuare diverse abitazioni a scopo precauzionale. La sindaca Margherita Ferro ha chiesto aiuto alle autorità su Facebook, richiedendo “l’intervento di elicotteri e Canadair” e invita i cittadini a “restare a casa”.

Disagi anche in Veneto

Danni e disagi anche in Veneto. Una nuova grandinata ha causato 7 feriti che sono stati ricoverati in ospedale. Il governatore Zaia ha definito “un bombardamento” la forza della grandinata: «il Veneto questa notte e nelle prime ore della mattina è stato bombardato. Non si dica che si tratta di fenomeni estivi, da mettere in conto: ho numerose testimonianze di pezzi di ghiaccio grandi come mele, pesanti oltre 150 grammi, con una potenza distruttiva estrema. Siamo di fronte, per violenza e frequenza del maltempo, a qualcosa di fuori dal comune».

Le parole di Giorgia Meloni

«Io finora sono stata al telefono col ministro Musumeci, noi sapevamo che questa sarebbe stata la giornata più impegnativa. È previsto un cambio da stasera della situazione di maltempo. Abbiamo un combinato disposto molto particolare con nubifragi, grandine, vento al nord, mentre al sud abbiamo temperature molto alte e vento, che rende impossibile l’utilizzo dei canadair per la lotta agli incendi. È una situazione complessa. Eravamo in allerta, e voglio dire che è mobilitata la Protezione civile, e che nessuno dei Vigili del fuoco è andato in vacanza. Stiamo seguendo minuto per minuto e passo per passo la situazione, che è delicata, in una condizione climatica che ormai conosciamo. Siamo di fronte a una realtà climatica che è imprevedibile. Al di là dell’emergenza e oltre l’emergenza, che comunque dobbiamo affrontare con la massima capacità e mobilitazione, il tema riguarda la messa in sicurezza del territorio che oggi è una priorità di fronte alla situazione climatica che viviamo e che ci colpisce a 360 gradi con fenomeni totalmente diversi fra loro. Tutto quello che potevamo impegnare è impegnato, la messa in sicurezza del territorio richiede molte risorse, che spesso non portano consenso immediato. La messa in sicurezza è una priorità che questo governo ha ben presente», è stato l’intervento della premier Giorgia Meloni, che ha poi espresso “massima solidarietà” alle popolazioni colpite.

di: Micaela FERRARO

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