L’oggetto è stato riacquistato ad un’asta e sarà esposto al Miramare di Trieste
Torna “a casa” lo scettro dell’imperatrice del Messico, Carlotta del Belgio, che dopo essere scomparso è stato acquistato all’asta dalla Fondazione CRTrieste. L’oggetto, costato 120mila euro, sarà trasferito in comodato d’uso al Museo Storico e Parco del Castello di Miramare per l’esposizione al pubblico.
La storia di questo preziosissimo scettro interamente d’oro comincia nel 1864 quando il Consiglio Municipale di San Juan del Rio lo dona all’Imperatrice del Messico Carlotta, sorella del re Leopoldo II e figlia minore e unica discendente femminile di Leopoldo I. La principessa si sposò con l’arciduca Massimiliano d’Asburgo, fratello cadetto dell’imperatore Francesco Giuseppe e insieme si trasferirono a Trieste nel Castelletto del Belgio dove presidiano la costruzione del Miramare.
In seguito la coppia si trasferisce in Messico, dove viene offerta la corona di imperatore a Massimiliano. Qui però i moti rivoluzionari di Benito Juarez spingono l’imperatrice a tornare in Europa. Quando il marito viene fucilato, torna in Belgio dove muore nel 1927.
Insieme a Carlotta anche lo scettro torna in Europa, e viene donato dal re al barone Adrien Goffinet come segno di gratitudine per la sua lealtà: era stato proprio lui a ricondurre l’Imperatrice a casa.
Lo scettro è composto d’oro 22 carati, con diamanti, rubini e smeraldi incastonati sulla lunetta, per un un peso complessivo di 418,50 grammi.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/US FONDAZIONE CRTrieste