Da Giugno non si potrà portare nessun oggetto monouso non biodegradabile
Il governo dello Sri Lanka ha annunciato martedì 14 Febbraio che da Giugno sarà vietato l’uso di plastica monouso non biodegradabile. Una scelta motivata non solo dal desiderio di preservare l’ambiente in generale, ma in particolare di tutelare gli elefanti e i cervi. Questi animali infatti finiscono per ingerire i piccoli oggetti di plastica e morire per intossicazione. Così dunque arriva il ban alla plastica monouso stabilito dal portavoce del gabinetto e ministro dell’Informazione Bandula Gunawardana. Saranno bandite sia la fabbricazione che la vendita di prodotti, compresi souvenir e fiori artificiali.
La misura segue a stretto giro le raccomandazioni di un comitato di ricercatori, nominato un anno e mezzo fa per studiare l’impatto dei piccoli scarti di plastica sull’ambiente e la fauna. Già in precedenza, dal 2017, il Paese aveva bandito i sacchetti in plastica non biodegradabile.
Giganti in pericolo
La maggiore autorità statale in tema di elefanti asiatici, Jayantha Jayewardene, ha accolto con entusiasmo la misura, asserendo però che lo stop dovrebbe concernere anche i sacchetti di plastica biodegradabile. «Anche questi sacchetti di plastica entrano nella catena alimentare degli elefanti e degli altri animali selvatici; e questa non è una buona cosa». Da cinque anni a questa parte dozzine di cervi selvatici sono morti dopo aver mangiato per sbaglio materia plastica, in particolare nel distretto di Trincomalee, nel nord del Paese. Questo ha spinto il governo e proibire le discariche a cielo aperto nelle vicinanze delle riserve.
Gli elefanti animali sacri per lo Sri Lanka, sono protetti per legge ma il conflitto tra animali (che a volte invadono gli spazi abitati9 e gli umani (che continuano a invadere lo spazio vitale dei pachidermi) ha causato la morte di circa 400 elefanti e 50 persone ogni anno, soprattutto in prossimità delle riserve naturali.
di: Caterina MAGGI
FOTO: PIXABAY