I manifestanti hanno lanciato oggetti contro la polizia nel distretto di Haizhu
Durante la notte sono scoppiati nuovi disordini in Cina, a Guangzhou, il capoluogo del Guangdong, contro le misure anti-Covid che da settimane stanno bloccando la città.
Sui social sono stati postati video che mostrano il personale di sicurezza in tuta bianca anti-pandemica formare una barriera spalla a spalla, riparandosi sotto gli scudi antisommossa, per proteggersi dal lancio di oggetti e farsi strada nel distretto di Haizhu, con 1,8 milioni di residenti e molti lavoratori migranti. Una decina di persone è stata arrestata: avevano le mani legate con fascette.
Pechino annuncia “nuova fase” nelle misure contro il Covid
A seguito delle proteste, la vice premier Sun Chunlan ha annunciato che gli sforzi della Cina contro il Covid sono “in una nuova fase”: «man mano che la variante Omicron diventa meno patogena più persone sono vaccinate e la nostra esperienza nella prevenzione del Covid-19 si accumula: la nostra lotta alla pandemia è in una nuova fase e comporta nuovi compiti».
Tra le novità c’è il parziale allentamento delle drastiche misure a Guangzhou, megalopoli di 13 milioni di persone dove si è verificato il più grande di una serie di focolai ripresi a inizio ottobre in Cina. A Haizhu, l’area più colpita durante l’epidemia della città, il traffico e il trasporto pubblico sono ripresi in molte aree precedentemente bloccate. Riaperti anche centri commerciali e ristoranti.
La posizione americana
Secondo il segretario di Stato americano Antony Blinken la repressione delle proteste è un segno “di debolezza” di Pechino. Lo ha dichiarato in un’intervista alla Nbc, sostenendo inoltre che la Cina deve “trovare una strada per uscire dal Covid“.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/WU HAO