Rimane invariato il livello di assunzione giornaliera accettabile
L’International Agency for Research on Cancer (Iarc), agenzia dell’Oms specializzata nella ricerca sul cancro, ha rivolto la propria attenzione all’aspartame, uno dei dolcificanti più diffusi in commercio, che è stato classificato come “possibile cancerogeno per l’uomo”.
Rimane invariato, però, il livello di assunzione giornaliera accettabile: «non stiamo raccomandando alle aziende di ritirare i prodotti, né stiamo consigliando ai consumatori di smettere del tutto di consumarli. Stiamo solo suggerendo un po’ di moderazione», ha spiegato il direttore della Nutrizione e della Sicurezza alimentare dell’Oms Francesco Branca.
L’aspartame è stato inserito dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro nella categoria Gruppo 2B, sulla base di test che riguardavano il carcinoma epatocellulare, un tipo di cancro al fegato. La categoria Gruppo 2B contiene anche l’estratto di aloe vera e l’acido caffeico presenti nel tè e nel caffè, come spiegato da Paul Pharoah, professore di epidemiologia del cancro presso il Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles.
Un secondo gruppo, il Jecfa, il comitato congiunto di esperti sugli additivi alimentari formato dall’Oms e da un’altra agenzia delle Nazioni Unite, l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura, si è riunito a Ginevra dal 27 giugno al 6 luglio per valutare i rischi associati all’aspartame: la conclusione è stata che non c’è motivo di modificare la dose giornaliera accettabile stabilita nel 1981, da zero a 40 milligrammi di aspartame per chilogrammo di peso corporeo.
di: Micaela FERRARO
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