Gli avversari di Maduro sostenuti dagli Stati Uniti abbandonano il presidente ad interim
L’assemblea dell’opposizione venezuelana ha votato con 72 espressioni a favore, 29 contrari e 8 astenuti, la rimozione del presidente ad interim Juan Guaidó dalla guida della coalizione anti Maduro, decretando lo scioglimento del suo governo provvisorio e la creazione di una commissione per il controllo dei rapporti esteri del governo del paese. Si tratterebbe di una mossa per ricompattare i ranghi dei partiti di opposizione, in vista delle elezioni del 2024.
La decisione è arrivata venerdì con un’unica sessione di voto e potrebbe anche essere letta come un tentativo di guadagnare favore tra gli elettori. Tre dei maggiori gruppi di opposizione – Prima la Giustizia, Azione Democratica e Nuovo Corso – hanno promosso la mozione per poter inoltre controllare al meglio la raffineria Citgo, nel territorio Usa, cioè una costola della compagnia petrolifera di Stato PDVSA.
Il membro del partito Azione Democratica Luis Silva parla di una decisione «presa con il cuore pesante; non siamo riusciti a trovare una soluzione unanime, ma abbiamo bisogno di nuove strategie». Guaidó è stato il volto della divisissima opposizione venezuelana al governo socialista di Nicolas Maduro, dopo le proteste scoppiate nel 2018 per la rielezione , a seguito di conclamati brogli, di Maduro. Tuttavia, Maduro è riuscito a mantenere il controllo su quasi tutte le istituzioni del Venezuela, incluse le forze di sicurezza.
di: Caterina MAGGI
FOTO: EPA/MIGUEL GUTIERREZ