“Promettiamo di fare meglio per difendere la pace” hanno dichiarato Borrell e Varhelyi
L’Ue ricorda il genocidio di Srebrenica, avvenuto 28 anni fa, nel luglio 1995 durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina. L’Esercito della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina, guidato dal generale Ratko Mladić, uccise e gettò in fosse comuni oltre 8mila uomini e ragazzi musulmani bosniaci.
«L’Europa ricorda la sua responsabilità e la sua incapacità di proteggere. Oggi, mentre la guerra infuria nuovamente nel continente europeo, promettiamo di fare meglio per difendere la pace e proteggere la vita – hanno scritto in una nota congiunta l’Alto rappresentante Ue Josep Borrel e il commissario europeo dell’Allargamento Oliver Varhelyi – Condividiamo il lutto e il dolore delle famiglie e degli amici delle vittime e dei sopravvissuti al genocidio di Srebrenica».
Borrell e Varhelyi hanno ribadito l’impegno dell’Ue “a favore della sovranità, dell’indipendenza e dell’integrità territoriale della Bosnia-Erzegovina. n qualità di paese candidato il futuro della Bosnia-Erzegovina è all’interno dell’Ue”.
«La riconciliazione può essere costruita solo sulla verità, sulla pace e sulla giustizia. Non può esserci tolleranza per la negazione del genocidio, il revisionismo storico e la glorificazione dei criminali di guerra» hanno dichiarato Borrell e Varhelyi, che hanno richiamato alla responsabilità “tutti i leader civili e politici in Bosnia-Erzegovina a lavorare insieme per costruire un futuro migliore basato sul dialogo e sulla comprensione reciproca per rafforzare e difendere la pace e la dignità umana a beneficio di tutte le generazioni”.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/FEHIM DEMIR