Il futuro presidente del Brasile ha già indicato che il suo Governo si servirà di 35 dicasteri
Nonostante la campagna elettorale sia finita e le urne chiuse, non si allenta la tensione in Brasile dopo che ieri alcuni sostenitori di Bolsonaro hanno tentato di invadere il quartier generale della polizia federale nella capitale Brasilia.
Oggi il presidente eletto Lula, che entrerà ufficialmente in carica dal primo gennaio 2023, punta il dito contro l’avversario accusandolo di aver soffiato sul fuoco dei disordini, nel corso dei quali sono state incendiate 13 auto.
«Questo cittadino – sostiene Lula riferendosi a Bolsonaro – non ha riconosciuto la sconfitta alle elezioni e continua a incoraggiare i cittadini fascisti a mobilitarsi nelle strade». L’attuale presidente in carica è stato ancora descritto da Lula, in un discorso pronunciato davanti ai suoi futuri ministri, come “una persona anormale, irrazionale, che sta mostrando il suo vero volto“.
Stando all’analisi di alcuni video che circolano sul web, sembrerebbe comunque che fra i sostenitori di Bolsonaro e del suo Partito Liberale ci fossero anche dei black bloc infiltrati.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/Andre Borges