Crescono le tensioni in Brasile in vista del ballottaggio per le presidenziali: si temono ondate di violenza
Manca ormai poco al ballottaggio delle elezioni presidenziali in Brasile che vedono contendersi la carica di capo dello Stato tra Luiz Inácio Lula da Silva e Jair Bolsonaro.
Intanto la polizia federale del Brasile ha avviato un’inchiesta sulle alcune minacce di morte rivolte all’ex presidente di sinistra: il giorno dopo il primo turno, infatti, Lula avrebbe ricevuto una mail in cui si affermava che sarebbe stato ucciso in una sparatoria nella sede dell’istituto Lula di Sao Paulo.
Anche durante la campagna elettorale le autorità avevano indagato su episodi di incitamento alla violenza che avevano visto protagonisti alcuni sostenitori del presidente uscente. L’imprenditore Luiz Henrique Crestani si era mostrato sui social mentre si allenava al poligono usando una foto di Lula come bersaglio mentre Josè Sabatini, in un altro video, aveva esortato Bolsonaro a vincere le elezioni e fare un golpe.
Il timore che il Paese possa venire investito da un moto di violenza in occasione del voto, dunque, è altissimo.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/EPA/Antonio Lacerda