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La premier Borne ha invitato tutte le parti al dialogo e alla concertazione ma per le strade si protesta

Sono giorni di tensione questi in Francia mentre il presidente Emmanuel Macron si lancia verso il suo progetto, annunciato e promesso, di riforma del sistema pensionistico. La premier Elisabeth Borne ha annunciato che un progetto di legge potrebbe essere adottato “prima della fine dell’inverno” con “entrata in vigore della riforma nell’estate 2023“.

L’inquilino dell’Eliseo, che non gode della maggioranza politica, avrebbe già pensato allo scenario peggiore. Il ministro del Lavoro, Olivier Dussopt, infatti, ha affermato alla tv LCI che se le opposizioni si coalizzassero in un voto di sfiducia per far cadere il governo, Macron valuterebbe lo scioglimento dell’Assemblée Nationale.

«Se tutte le opposizioni si coalizzassero per adottare una mozione di sfiducia per far cadere il governo lui si rivolgerebbe ai francesi e i francesi deciderebbero e direbbero qual è la nuova maggioranza che vogliono. E, ovviamente, noi saremmo in campagna elettorale per assistere il presidente», ha dichiarato.

Intanto tutta la Francia sciopera e manifesta per l’aumento dei salari e la difesa del sistema pensionistico, con particolari ripercussioni sui collegamenti ferroviari. Alle 14 a Parigi partirà un corteo a cui prenderanno parti diversi rappresentanti sindacali ed esponenti politici, tra cui quelli della Nupes, l’Unione delle sinistre che promuove la protesta. Il 16 ottobre farà seguito una “grande marcia contro il caro vita e l’inazione climatica“.

di: Alessia MALCAUS

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