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I Red Devils sono al centro di un braccio di ferro da 7 miliardi di euro fra lo sceicco Al Thani e l’affarista Jim Ratcliffe

Non è ancora stata battuta ma è già entrata nella storia dei record l’asta di vendita del Manchester United, con i proprietari, la famiglia statunitense Glazer, che puntano ai 7 miliardi di euro. Al momento sono due le proposte al vaglio da parte del gruppo Rane che sta gestendo l’affare per conto dei proprietari, detentori del 69% delle quote del club.

Da un lato c’è lo sceicco Jassim Bin Hamad Al Thani, presidente della Qatar Islamic Bank. Dall’altro Jim Ratcliffe, l’uomo più ricco di tutta la Gran Bretagna, proprietario del gruppo petrolchimico Ineos e già patron di altri club come il francese l’Ogc Nice. Entrambi avevano avanzato una proposta sui cinque miliardi a febbraio, non abbastanza per convincere i Glazer ma abbastanza per accedere alla seconda fase negoziale per il Manchester United che dovrebbe concludersi in queste ore.

Fra i contendenti ci sarebbe anche il fondo Elliott, già proprietario del Milan prima della cessione a RedBird. Gli statunitensi non sarebbero comunque interessati al 100% delle quote, come invece vorrebbe Al Thani, ma punterebbe a diventare socio, aprendo allo scenario di una partnership con Rafcliffe.

La deadline per presentare nuove offerte è infatti scaduta il 22 marzo e ora si attende il responso dei proprietari dei Red Devils. Le tappe del processo negoziale prevedono l’apertura di una terza fase entro la fine del mese, quando i gruppi ammessi alla fase di vendita finale saranno informati.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/ADAM VAUGHAN