MACRON

Macron: “una Francia in cui i nostri connazionali ebrei hanno paura non è la Francia”

In Francia, e in particolare Parigi, decine di migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione “contro l’antisemitismo e per la Repubblica” organizzata dai presidenti delle due camere, Yael Braun-Pivet e Gerard Larcher, a seguito dell’ondata di attacchi contro ebrei in tutto il Paese dopo lo scoppio della guerra fra Israele e Hamas a Gaza.

La premier Elisabeth Borne ha comunicato sul social X che è presente perché “questa lotta è vitale per la coesione nazionale. L’assenza de La France Insoumise parla da sola, mentre la presenza del Rassemblement National non inganna nessuno”, ha scritto.

L’annunciata presenza di due leader dell’estrema destra, Marine Le Pen del Rassemblement National, e Eric Zemmour di La Reconquete, ha fatto nascere molte critiche e polemiche. Alla manifestazione hanno partecipato anche gli ex presidenti Sarkozy e Hollande.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha pubblicato il 12 novembre, una lettera contro l’antisemitismo, spiegando che non sarà alla marcia, ma sarà presente “col cuore e i pensieri”. Ha poi lasciato anche un messaggio: “una Francia in cui i nostri connazionali ebrei hanno paura non è la Francia. Una Francia in cui dei francesi hanno paura a causa della propria religione o della propria origine non è la Francia. Nessuna tolleranza per l’intollerabile”, ha scritto su X.

Lungo il percorso della marcia nella capitale sono stati schierati tremila agenti di polizia, tra i presenti anche i familiari di alcuni dei 40 cittadini francesi uccisi nell’attacco di Hamas e di quelli dispersi o tenuti in ostaggio.

Altre 73 marce contro l’antisemitismo si sono tenute in tutto il paese, da Marsiglia a Tolosa, da Strasburgo e Colmar.

di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/ EPA/YOAN VALAT / POOL MACRON