I due presidenti di incontreranno all’Eliseo dopo aver visitato una mostra di artisti partenopei al Louvre
È l’inaugurazione della mostra Naples À Paris al Louvre di Parigi a fornire l’occasione dell’incontro fra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’omologo francese Emmanuel Macron, che riceverà il capo di Stato italiano prima con una visita al museo e poi con un incontro all’Eliseo.
Al tour inaugurale alla mostra parteciperanno anche Rima i ministri della Cultura francese Abdul-Malak e italiano Gennaro Sangiuliano.
L’incontro, nel solco della “cooperazione culturale bilaterale” fissata anche dal Trattato del Quirinale, testimonia la “relazione di fiducia ed amicizia tra i due presidenti, così come dei legami eccezionali che uniscono i nostri due Paesi“, come ha fatto presente la Presidenza francese in una nota.
Prima del Louvre, Mattarella ha fatto visita all’Istituto Statale Italiano Leonardo da Vinci. Parlando con gli studenti, il presidente ha voluto celebrare il ruolo dell’Europa, che “è non soltanto l’ambito nel quale i nostri Paesi esistono, ma è, soprattutto, un luogo ideale, fatto di persone, esperienze, affinità, valori, sogni. Tutti elementi che, anche se non li vedete, sono all’interno dei vostri zaini, e crescono con voi ogni giorno. È qui, più che in altri luoghi, che si costruisce l’Europa“.
Il presidente Mattarella ha spiegato che l'”interesse reciproco, aiuto reciproco sono quello che fa avanzare la condizione umana. La mia libertà finisce dove comincia la tua di diceva un tempo, mentre la mia libertà cresce con la tua, non è un bene divisibile, sentirsi corresponsabili è quel che fa andare avanti la società“.
«Sono tanti i momenti belli che rammento del mio incarico, ma ne ricordo un paio proprio in questo senso: le zone di confine sono state luoghi di contese e sofferenze – ha proseguito Mattarella. – Un esempio è il confine orientale italiano, alcuni anni fa sono stato lì, dove c’è un monumento che ricorda le vittime italiane delle foibe e le vittime slovene del fascismo e con il presidente sloveno ci siamo tenuti per mano Vivendo insieme e rispettandosi si realizza la storia della civiltà. L’altro ricordo sono le aperture della residenza estiva di Castelporziano a gruppi di disabili, che impegnati in alcune attività sono e si sentono protagonisti».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/UFFICIO STAMPA QUIRINALE/FRANCESCO AMMENDOLA