MATTARELLA

Il capo dello Stato incontra il re e la regina, oggi bilaterale con il premier olandese

Il capo dello Stato Sergio Mattarella si è recato oggi nei Paesi Bassi per incontrare la famiglia reale.

Ricevuto nel cortile antistante il palazzo reale, Mattarella ha presieduto alla cerimonia di esecuzione degli inni nazionali dei rispettivi Paesi e ha ricevuto gli onori militari, dopodiché è stato ricevuto dal re Guglielmo e dalla regina Maxima.

Nel pomeriggio il presidente ha incontrato la comunità italiana nei Paesi Bassi. «L’amicizia tra i nostri Paesi è rafforzata grazie agli italiani nei Paesi Bassi. Siete una comunità dinamica ed è un onore e un piacere per me sapere che siete così apprezzati qui. Grazie per quanto fate e auguri».

Mattarella ha spiegato di aver “espresso il desiderio di poter visitare Maastricht, in coincidenza con il trentesimo anniversario della firma del Trattato che definì l’Unione Europea“, il presidente ha poi rivolto un saluto a Sua Altezza Reale la principessa Beatrice, “testimone di uno storico evento che costituì un vero e proprio nuovo inizio per la famiglia europea“.

Il Presidente della Repubblica ha parlato anche del conflitto in Ucraina: «l’orizzonte della sicurezza nel nostro Continente appare oggi fosco. L’ingiustificabile e antistorica guerra di aggressione che la Federazione Russa ha scatenato contro l’Ucraina ha drammaticamente mutato le coordinate che ci erano consuete fino al 24 febbraio scorso. Paesi Bassi e Italia si trovano vicini nel comune impegno a difesa di principi fondamentali e irrinunciabili della comunità internazionale, apertamente violati in questi mesi di guerra».

«La fermissima condanna dell’aggressione russa restituisce alla mente le parole di uno tra i più brillanti pensatori di sempre, anch’egli figlio eminente di questa terra – ha dichiarato Mattarella. – Nella sua celeberrima “Querela Pacis” il grande Erasmo da Rotterdam denuncia la guerra quale “oceano di tutte le sventure esistenti”. Si tratta di un pensiero ancora attuale su cui fondare la comune aspirazione a cercare, nelle difficili circostanze attuali, il ristabilimento di una pace giusta, fondata sul rispetto dei diritti del popolo ucraino, nonché della sovranità, dell’integrità territoriale e dell’indipendenza di quel Paese».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/US QUIRINALE FRANCESCO AMMENDOLA