maturità

Polemica con l’ex ministro Bianchi: “inaudito e offensivo il riferimento a me nelle tracce”

È suonata alle 8 la campanella che dà il via agli esami di maturità 2023: in tutta Italia 536.008 studenti tornano per l’ultima sfida sui banchi, che comincia con la prima prova scritta di italiano. In totale sono coinvolte 14mila commissioni, distribuite in 27.895 classi.

Le tracce della prima prova, come da prassi, sono 7: due analisi del testo (prosa e poesia), tre tracce di testo argomentativo e due temi di attualità.

«È arrivato il giorno degli esami di maturità, ricordo l’ansia ma quello che succede ve lo ricorderete per tutta la vita. Affrontatelo a testa alta, in bocca al lupo»: questo il video-augurio della premier Meloni agli studenti.

Fra i maturandi, quest’anno, c’è anche Imelda Starnini, classe 1933: la donna, 90 anni compiuti lo scorso 3 febbraio, sta affrontando la prova di maturità a Città di Castello, nell’istituto paritario San Francesco di Sales. Il suo sogno? Diventare maestra.

Le tracce della prima prova 2023

Le prime due tracce di analisi del testo quest’anno vedono come protagonisti Alberto Moravia, con il suo Gli indifferenti del 1929, e Salvatore Quasimodo con Alla nuova luna, poesia contenuta nella raccolta La terra impareggiabile.

La terza traccia omaggia un altro grande uomo di cultura italiana e riguarda il “libro-testamento” di Piero Angela 10 cose che ho imparato, l’ultima opera del divulgatore edita nel 2022 poco prima della sua scomparsa. Fra i testi argomentativi anche l’idea di Nazione, a partire da uno scritto di Federico Chabod, ma i ragazzi hanno potuto scegliere anche di commentare Intervista con la storia di Oriana Fallaci.

Il tema di attualità torna a parlare di Covid, con la sesta traccia che riguarda una Lettera aperta al ministro Bianchi, e di tecnologia, con l’Elogio dell’attesa nell’era di Whatsapp di Marco Belpoliti.

Sulla traccia dedicata al Covid è scoppiata la polemica. La richiesta era quella di commentare una lettera aperta di alcuni accademici inoltrata nel 2021 all’allora ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi per chiedere di non togliere le prove scritte dalla maturità. Sentitosi chiamare in causa, ha prontamente commentato la traccia lo stesso Bianchi: «considero inaudito e offensivo nei miei confronti e anche nei confronti dei ragazzi la traccia sulla lettera a me indirizzata. È totalmente fuori luogo» accusa facendo riferimento a “un testo che non si sa chi ha scritto, genericamente inviato nel dicembre del 2021 con una frase che dice ‘abbiamo letto sui giornali che lei sarebbe intenzionato a…. ‘. Ma ci vogliamo attenere ai fatti? – si chiede Bianchi. – Gli esami di maturità senza la prova scritta sono quelli al tempo del Covid ed abbiamo comunque garantito a tutti un esame e l’anno successivo siamo stati noi a ripristinare gli esami scritti“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/CIRO FUSCO