La realtà leader nel mondo per la produzione di macchine asfaltatrici di piccole dimensioni

Dopo 30 anni di esperienza, dei quali gli ultimi 10 come amministratore delegato di diverse società di un gruppo italiano di fama mondiale, Gaetano Castiglione decide nel 2017 di iniziare un’attività imprenditoriale focalizzata sulla progettazione di macchine per asfaltare le strade. Ci racconta storia e servizi di C.M., di cui è attuale CEO.

Da dove nasce l’idea di creare C.M.?
«L’idea è nata nel corso di un incontro con l’ing. Giovannini, grande progettista di macchine per asfaltare la strada, che mi ha presentato alcuni suoi progetti innovativi molto convincenti. Ho deciso quindi di acquistare un’azienda già inserita nel settore che faceva principalmente lavorazioni ed assemblaggi conto terzi acquisendo il know how e l’expertise dei tecnici. A quel punto abbiamo iniziato a sviluppare le macchine». 

In cosa consiste l’offerta di C.M.?
«Il settore è ampiamente presidiato da quattro multinazionali nei segmenti delle macchine di grandi dimensioni. Per questo motivo abbiamo deciso di metterci all’opera in una nicchia non coperta dai leader del mercato. Noi produciamo macchine di piccole dimensioni volte ad asfaltare marciapiedi, piste ciclabili, vicoli, scavi realizzati per la stesa della fibra ottica, tutti ambiti che fino ad oggi richiedevano una asfaltatura “manuale” da parte degli operatori. Abbiamo realizzato una gamma di cinque macchine vibrofinitrici, una tecnologia complessa che permette di stendere l’asfalto in maniera precisa. Sono tutte diverse fra loro, due di queste sono elettriche mentre altre sono alimentate con motore diesel. Siamo stati i primi al mondo a presentare sul mercato macchine di questo tipo e ne andiamo molto fieri. Essendo silenziose e non inquinanti sono particolarmente idonee a lavorare in zone delicate come parcheggi sotterranei, nelle vicinanze di ospedali o scuole, nelle aree ZTL. L’interessamento maggiore verso di esse è arrivato da parte dell’Europa del Nord: i primi sono stati i Paesi scandinavi, poi si sono rivolte a noi Olanda, Germania e ovviamente Italia».

Oggi l’azienda è composta da circa 60 dipendenti ed è collocata a Conselice (Ravenna) dove sono stati edificati due stabilimenti adiacenti. In uno di questi si trovano la carpenteria ed il reparto di macchine a controllo numerico. Nell’altro avvengono il montaggio ed il collaudo delle vibrofinitrici. Le macchine, infatti, vengono costruite totalmente “in casa” tenendo sotto controllo la qualità dei prodotti. L’azienda è certificata ISO 9001/2015 e valutata dal CRIBIS al massimo livello di affidabilità (Classe A). La rete commerciale si sviluppa attraverso i rivenditori di macchine per lo stradale e il movimento terra in Italia e all’estero.

Come vi distinguete nel vostro settore?
«Circa due anni fa l’azienda leader nella costruzione di macchine per le strade e l’agricoltura, la società tedesca Vögele di proprietà del Gruppo John Deere, si è dimostrata interessata a commercializzare i nostri prodotti attraverso la sua rete vendita capillarmente presente in tutti i Paesi del mondo. Questo interesse ci ha inorgoglito e ha portato alla sigla di un accordo di esclusiva mondiale che ci lega per i prossimi quattro anni. Questo ci spinge a continuare ad investire in innovazione anche per il prossimo futuro. Un altro punto di forza è il “Time-to-Market” ovvero la capacità di sviluppare nuovi progetti in tempi brevi grazie alla preparazione specifica del nostro dipartimento di Ricerca & Sviluppo e alla tradizionale “flessibilità” organizzativa tipica, fra l’altro, delle aziende italiane». 

Il futuro di C.M. è orgogliosamente all’insegna dell’innovazione: entro il 2025 verrà conclusa la prototipazione di una asfaltatrice alimentata da motore ad idrogeno, notoriamente non inquinante. Inoltre, proseguirà l’avventura sulla propulsione elettrica nonché lo studio per l’introduzione di elementi di robotizzazione ad auto-apprendimento da applicare sulle macchine del prossimo futuro. Non manca l’“indagine” sulle esigenze del mercato movimento terra del prossimo decennio con l’intenzione di approcciare ulteriori segmenti del settore. Un solco che proseguirà con responsabilità e rispetto, per il cliente e l’ambiente.