Colpito con tre proiettili mentre si trovava nella sua abitazione

Un membro dello staff di Medici senza Frontiere è stato ucciso in Centrafrica con tre colpi di arma da fuoco sparati da un militare mentre si trovava nella sua abitazione, fuori dall’orario di lavoro.

Lo comunica Msf che condanna duramente l’accaduto e chiede chiarimenti alle autorità locali. «Questo incidente dimostra come il conflitto in corso nella repubblica centrafricana continui a colpire la popolazione – spiega la nota di Medici senza frontiere. – È fondamentale che i civili, gli operatori umanitari, il personale medico, i pazienti e le strutture sanitarie non siano considerati un bersaglio dalle parti in conflitto».

di: Micaela FERRARO

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