L’uomo è stato bloccato in auto prima del turno nel carcere di Avellino, aveva con sé 120 grammi di hashish e quattro mini telefoni
Un 35enne originario di Marcianise, in provincia di Caserta, che lavorava come medico nel carcere di Avellino è stato accusato di essere un corriere di hashish e telefoni all’interno della casa circondariale.
L’uomo è stato bloccato a bordo della sua auto prima che iniziasse il turno di lavoro nel carcere, dopo che le indagini si erano concentrate su di lui da qualche mese. Nell borsa del dottore sono stati rinvenuti due panetti di hashish per oltre 120 grammi e quattro mini-telefoni cellulari con i rispettivi cavi di alimentazione. Il 35enne è stato posto ai domiciliari.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: SAVERIO DE GIGLIO