gaza

L’esercito denuncia: “Hamas ha violato gli accordi”; non sono state rilasciate le donne ostaggio e dalla Striscia missili prima della fine

Nessuna proroga, la tregua in Medioriente è scaduta.

Alle 6 del mattino ora italiana sono ripresi i combattimenti, e Israele ha accusato Hamas di aver violato gli accordi: poco prima della scadenza, i sistemi di difesa aerea israeliani hanno intercettato un missile lanciato dalla Striscia, inoltre non sono state rilasciate le donne ostaggio dei terroristi.

Su X il premier Benyamin Netanyahu ha scritto: «le nostre forze sono lanciate in avanti all’attacco. Continuiamo a combattere con tutta la nostra forza fino al raggiungimento dei nostri obiettivi: il recupero dei nostri ostaggi, la distruzione di Hamas e la garanzia che Gaza non rappresenterà mai più una minaccia per Israele».

L’esercito israeliano ha annunciato la ripresa dei combattimenti dal suo canale Telegram. Le forze armate stanno conducendo una serie di attacchi contro gli obiettivi di Hamas nel territorio della Striscia. Secondo quanto riporta il ministero della Sanità di Gaza dall’inizio della ripresa del conflitto oltre 100 persone sono state uccise.

Secondo quanto rende noto l’ufficio del premier israeliano in un comunicato Hamas “ha violato il quadro di riferimento, non ha rispettato l’obbligo di rilasciare tutte le donne in ostaggio e ha sparato razzi contro Israele“. Nel comunicato si legge inoltre che “in mezzo al ritorno ai combattimenti, sottolineiamo che il governo di Israele è impegnato a raggiungere gli obiettivi della guerra – liberare i nostri ostaggi, eliminare Hamas e assicurare che Gaza non possa mai più minacciare il popolo di Israele“.

Da par sua Hamas scarica a Israele la responsabilità della ripresa del conflitto. Il rappresentante di Hamas in Libano, Osama Hamadan, in un’intervista di Al Jazeera citata da Haaretz, sostiene che “Israele ha la responsabilità della ripresa della guerra e ha rifiutato di accettare l’offerta emersa negli ultimi colloqui“, inoltre “abbiamo seriamente voluto e siamo tuttora interessati a una tregua, nonostante la rinnovata aggressione israeliana“. Secondo quanto dichiarato ai media israeliani da una fonte politica dopo alcuni giorni di combattimento Hamas tornerà a essere disponibili alla liberazioni degli ostaggi. Secondo la fonte “le trattative si svolgeranno in parallelo al fuoco“, aggiungendo che “Hamas può sempre presentarci una lista di dieci donne da liberare ed allora prenderemo in esame una tregua di un giorno

Intanto il Qatar “conferma che i negoziati” tra Israele e Hamas “proseguono con l’obiettivo di tornare” a una tregua. Anche gli Stati Uniti, riferisce la Casa Bianca, “continuano a lavorare” per una nuova tregua.

Hezbollah rivendica attacco a militari israeliani

È stato rivendicato dal gruppo libanese Hezbollah un attacco ai danni di un gruppo di soldati israeliani vicino a una posizione militare lungo la frontiera. La notizia è stata diffusa da Al Jazeera.

Si tratta del primo attacco dalla ripresa delle ostilità dopo la tregua, da Hezbollah arriva inoltre la dichiarazione del confine con Israele come linea attiva del fronte finché continuerà l’aggressione contro Gaza.

Ghazi Hamad: non so quanti ostaggi siano ancora vivi

Uno dei leader di spicco di Hamas, Ghazi Hamad, ha rilasciato un’intervista a Usa Cbs e ha dichiarato di non sapere quanti ostaggi siano ancora vivi e che “il numero non è importante“.

Secondo quanto riporta l’esponente, Hamas ha ha rapito Kfir Bibas di 10 mesi e suo fratello Ariel di quattro anni per costringerli a “fare pressione sul loro governo, per dire loro: ci avete mandato all’inferno“, secondo Hamad “devono esercitare pressioni su Israele, il loro governo, per dire loro che stanno andando nella direzione sbagliata” per poi aggiungere che la famiglia Bibas “ha pagato il prezzo a causa dell’occupazione“.

Tajani: “peggioramento della situazione tra Israele e Hamas”

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato che in queste ore “purtroppo c’è un peggioramento della situazione tra Israele e Hamas“. Il vicepremier ha spiegato che “dopo il cessate il fuoco speravamo si potesse prolungare, abbiamo tutti insistito perché ci fosse ancora qualche giorno per permettere gli aiuti ai civili di Gaza. Ma evidentemente Hamas con l’attentato di ieri e il lancio di razzi stamane ha voluto far capire chiaramente che non c’è possibilità di dialogo“.

Tajani ha inoltre aggiunto che “il dialogo internazionale continua ma non è facile, speriamo che si possa risolvere la questione ostaggi“.

di: Micaela FERRARO

aggiornamenti: Flava DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/EPA/HAITHAM IMAD