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Consiglio Ue approva nuovi aiuti all’Ucraina per 500 milioni. Sotto attacco la città di Nikopol, nuovi raid su Sumy

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Russia Dmytro Medvedev è tornato con modi eclatanti a minacciare l’Ucraina, dichiarando che “in caso di attacco alla Crimea” per Kiev sarà “il giorno del giudizio”. Zelensky ha ribattuto che non saranno accettate tali intimidazioni.

Intanto la guerra entra nel 145esimo giorno e si consuma un nuovo raid russo nell’oblast di Sumy, con danni a infrastrutture ma senza la segnalazione di nuove vittime. Sotto attacco la città di Nikopol, mentre nel Donetsk le truppe russe hanno causato il ferimento di 6 persone tra cui tre bambini.

Il corridoio del grano

Continuano intanto le trattative per lo sblocco del grano. L’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue Josep Borrell ha dichiarato che è fondamentale trovare una soluzione, perché è questione di vita o di morte: «ho la speranza che questa settimana sarà possibile raggiungere un accordo per sbloccare il porto di Odessa e gli altri porti ucraini per le esportazioni di cereali ucraini. La vita oltre di decine di migliaia di persone dipende da questo accordo, quindi non è un gioco diplomatico, è una questione di vita e di morte per molti esseri umani. La Russia deve togliere il blocco e consentire le esportazioni, altrimenti continueremo ad accusarli di usarle come un’arma».

In giornata il Consiglio Affari Esteri a Bruxelles ha trovato un’intesa su una nuova tranche di aiuti da 500 milioni di euro. Il denaro, destinati all’esercito ucraino, attinge al fondo European Peace Facilityper la pace e la difesa dei nostri valori“. Il sostegno dell’Ue alle Forze armate ucraine ammonta ora a 2,5 miliardi di euro.

Nel pomeriggio arriva la buona notizia, dalla Turchia: Ankara comunica che c’è l’accordo generale sui corridoi del grano. «Sono stati concordati principi generali su un piano per il trasporto di grano e prodotti alimentari dall’Ucraina, continuiamo i nostri sforzi per trasformarlo in un piano di attuazione concreto. È probabile che si tenga un incontro su questo tema alla fine della settimana», ha detto il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, citato dai media locali.

di: Micaela FERRARO

aggiornamento di: Marianna MANCINI

FOTO: TELEGRAM ZELENSKY