Secondo la premier la crisi in Medio Oriente “può allargarsi”
Nel pomeriggio del 25 ottobre si è tenuto alla Camera l’intervento di replica della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio Ue, previsto il 26 e 27 ottobre a Bruxelles.
«Quello che sta accadendo in Medio Oriente può diventare una slavina, può allargarsi e disegnare scenari per noi inimmaginabili» ha dichiarato Meloni, secondo cui “l’Ue deve appianare le divisioni” e avere un “ruolo centrale” per mettere fine al conflitto. La presidente del Consiglio ha evidenziato come la situazione sia “oggettivamente molto complessa”. Meloni ha, poi, citato il deputato del Pd Enzo Amendola, intervenuto nel dibattito. «Ho condiviso molte cose di quelle dette da Amendola, l’aver colto la gravità di quello che sta accadendo e la gravità che ognuno di noi sente sulle spalle a ogni parola, a ogni gesto, a ogni telefonata».
Lo scontro con l’opposizione
Meloni si è, poi, rivolta all’opposizione dopo aver affrontato il tema della sospensione di Schengen e la “necessità” di “fermare l’immigrazione illegale di massa”. «Vi vedo nervosi, non capisco perché siate nervosi – ha dichiarato la premier – Vi dico quale è la strategia che il governo porta avanti. Dopodiché è un anno di governo, ne faccio altri quattro e alla fine chiediamo agli italiani cosa ne pensano. La democrazia funziona così, so che ad alcuni non piace ma funziona così».
Nel frattempo Giuseppe Conte critica la Manovra. «Scegliete tagli e non investimenti, sforbiciate gli investimenti in sanità, ostacolate chi ha lavorato per una vita e stava per andare in pensione. Sui banchi del governo non vedo seduta la Meloni ma la Fornero – ha dichiarato il presidente del Movimento 5 Stelle – Nelle bozze di Manovra apprendiamo l’ultimo tradimento dei cittadini, inseguite i cittadini con tasse anche nella culla. Il suo nuovo motto è: io sono donna, io sono madre e quindi pago più tasse».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI