SAQQARA EGITTO

I due laboratori, uno dedicato agli esseri umani, l’altro agli animali, risalgono alla 30esima dinastia e al periodo tolemaico

Uno dei più importanti scavi archeologici egiziani apre la strada a una nuova scoperta. Una missione a Saqqara, la necropoli a 30 chilometri a sud de Il Cairo, ha portato alla luce due laboratori dedicati all’imbalsamazione.

A rivelarlo è il ministero delle Antichità egiziano con un comunicato. Quelli rinvenuti, si legge, sono “i due più grandi e completi laboratori di imbalsamazione” egizi mai rinvenuti fino ad ora. Uno era destinato per gli esseri umani, l’altro per gli animali. Nello stesso sito sono state scoperte anche “due tombe e una collezione di manufatti“.  I due laboratori risalgono alla 30esima dinastia e al periodo tolemaico mentre le due tombe ricadono nell’Antico e nel Nuovo Regno.

Ancora, si legge, il laboratorio esseri umani ha “una forma rettangolare ed è suddiviso all’interno in diverse stanze dotate di letti di pietra dove il defunto veniva adagiato per la mummificazione. Ogni letto è lungo due metri e largo 50 cm“. Sono tutti e due “ricoperti di gesso e terminano con canali di scolo“. Dentro ogni stanza del laboratorio è stata portata alla luce “una collezione di vasi di argilla, tra cui quelli utilizzati per la mummificazione, nonché una collezione di strumenti” e “vasi rituali“. Anche l’altro laboratorio, quello destinato all’imbalsamazione di “animali sacri“, ha “forma rettangolare” ed è “fatto di fango con pavimenti in pietra“. È formato da un gruppo di stanze all’interno delle quali anche è stata trovata “una collezione di vasi di argilla e di sepolture per animali insieme a strumenti di bronzo utilizzati nel processo di mummificazione“.

Le tombe, invece, appartengono una “a un alto funzionario della V dinastia (2400 a.C.) chiamato ‘Ne Hesut Ba’, che era il capo degli scribi e il sacerdote di Horus e Maat. La seconda è di un sacerdote Qadish chiamato “Men Kheber” della XVIII dinastia (1400 a.C.)“.

Saqqara è “una delle più grandi necropoli reali d’Egitto che ospita il più antico edificio in pietra della storia, la Piramide a gradoni di Djoser“. E ancora una volta ha dimostra la sua importanza.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/Calò