mes

Il viceministro risponde a un portavoce della Commissione che ricorda come l’Eurogruppo abbia già firmato per l’adozione dello strumento

Il nodo più spinoso per Palazzo Chigi, in questi giorni, è certamente rappresentato dal Mes. L’approvazione dello strumento europeo spacca la maggioranza, chiamata ora ad approvare un progetto già firmato dai precedenti Governi.

Anche se “è chiaro che la decisione finale sulla questione spetta al Parlamento italiano“, un portavoce della Commissione Ue ha ribadito che il Mes si andrebbe aggiungere ad “un’ampia gamma di strumenti per affrontare qualsiasi problema di stabilità finanziaria“, costituendo “un ulteriore livello di protezione per i cittadini dell’area dell’euro e migliorerebbe la resilienza complessiva dell’Europa“.

Nel 2021 la riforma era stata firmata da tutti i membri dell’Eurogruppo, ricorda ancora il portavoce.

Fra i più fervidi oppositori del Meccanismo c’è il vicepremier Matteo Salvini che però preferisce defilarsi dal dibattito: «condivido le parole di Giorgia Meloni: parlarne adesso non è utile all’Italia» dichiara il ministro, precisando che “siamo in una maggioranza e rispetterò le scelte di tutta la maggioranza“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI