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Dispiego ingente di agenti di polizia e carabinieri hanno impedito l’accesso all’ospedale mentre il boss svolgeva gli esami

Matteo Messina Denaro ha iniziato le cure oncologiche nell’ospedale dell’Aquila. La struttura sanitaria è stata blindata con un ingente dispiego di carabinieri, polizia penitenziaria e agenti del Gom. Un nastro bianco e rosso indica la zona invalicabile inaccessibile da terzi.

Si tratta di un piccolo ospedale pensato per il G8, il San Salvatore, in grado di essere completamente reso off-limits e garantire il massimo della sicurezza. L’ex boss latitante si è qui sottoposto ad alcuni esami di routine e a una tac. Proprio lo strumento per la procedura di radiologia non è presente nell’infermeria adibita nel carcere dove si trova Messina Denaro.

L’ex boss sarebbe in “buone condizioni” e non avrebbe avuto problemi legati agli effetti collaterali delle cure che si trova costretto a sostenere. Messina Denaro è affetto da un tumore del colon grave e aggressivo.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/US CARABINIERI