Per Macron i bombardamenti di oggi segnano un “cambiamento profondo nella natura di questa guerra”. Medvedev entra nelle liste dei ricercati 007

È ancora in corso la conta dei danni e delle vittime, per ora ufficialmente 10 civili, dopo i bombardamenti che hanno colpito, dall’alba di questa mattina e per quasi 6 ore, l’Ucraina. Colpite in particolare Kiev, Leopoli, Pryluky, Khmelnytskyi, Dnipro, Nizhyn, Zhytomyr e Kharkiv dalle regioni del Mar Caspio e di Nizhny Novgorod.

Stando alla portavoce della Polizia nazionale Maryana Reva, riportata da Suspilne, sono state danneggiate 11 importanti infrastrutture in 8 regioni ucraine, compresa Kiev. Parte delle aree colpite è senza elettricità e si lavora per il ripristino dei servizi. La Croce Rossa ha fatto sapere che, nonostante quanto detto precedentemente, continua l’attività sul suolo ucraino.

Gli attacchi di oggi hanno portato il conflitto ad un’escalation che ha attirato le preoccupazioni del mondo intero, tanto che per domani è stato convocato un G7 straordinario. «Un’escalation inaccettabile della guerra» come l’ha definita il segretario dell’Onu Antonio Guterres.

Fa eco alle critiche internazionali anche il presidente francese Macron, che nei bombardamenti di oggi individua un “cambiamento profondo della natura di questa guerra“.

«Un regime che colpisce senza discriminazione bambini e civili è un regime criminale e bisogna continuare a combatterlo»: così la presidente del Parlamento Ue si unisce al coro di critiche nei confronti dei bombardamenti sui civili di stamattina. «Vorrei che questa fosse una giornata più lieta – aggiunge inaugurando la settimana europea delle regioni, – purtroppo è molto triste perché ha visto delle atrocità commesse a Kiev e in altre città dell’Ucraina. Il nostro dolore deve diventare determinazione di fare di più, di essere fermi e risoluti insieme ai nostri amici ucraini».

Intanto la Tass diffuso informazioni divulgate dal Governo di Kiev secondo cui i servizi di sicurezza ucraini hanno inserito nella lista dei ricercati anche Dmitri Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza ed ex capo dello Stato russo.

Nel pomeriggio interviene su Twitter anche il segretario di Stato Usa Blinken, che riferisce di aver parlato con il ministro ucraino Kuleba «per ribadire il sostegno americano all’Ucraina dopo gli orribili attacchi del Cremlino di questa mattina. Continueremo a fornire assistenza economica, umanitaria e di sicurezza – assicura ancora – in modo che l’Ucraina possa difendersi e prendersi cura della sua gente. Chiunque abbia una coscienza non può rimanere impassibile di fronte a tale orrore: l’Ucraina, come qualsiasi altro Paese al mondo, ha il diritto di scegliere il proprio futuro. (I bombardamenti, NdR) non fiaccheranno lo spirito ucraino, e non faranno venire meno il nostro sostegno al Paese».

Arriva anche la condanna di Joe Biden. «Gli Stati Uniti condannano fermamente gli attacchi missilistici della Russia oggi in Ucraina – ha dichiarato il presidente Usa – Questi attacchi hanno ucciso e ferito civili e distrutto obiettivi senza scopo militare e mostrano ancora una volta l’assoluta brutalità della guerra illegale di Putin al popolo dell’Ucraina. Non fanno che rafforzare ulteriormente il nostro impegno a stare con il popolo ucraino per tutto il tempo necessario».

di: Marianna MANCINI

aggiornamenti di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/MIKA SAVOLAINEN