Da un’umile intuizione perspicace, la storia di un’attività di famiglia, di qualità

Che bello oziare all’ombra in una calda giornata estiva, magari sorseggiando una bibita fresca al tavolino di un bar, sotto un ombrellone! Ma a chi è mai capitato di soffermarsi proprio sull’artefice della tanto apprezzata frescura? Dietro agli ombrelloni che siamo abituati a vedere nei dehor dei ristoranti, come quelli di Ombrellificio Poggesi, c’è una storia di filiera, qualità delle materie prime e cura dei dettagli. Ne abbiamo parlato con il titolare Alessandro Falsini.

Come è nata la vostra azienda?

«La nostra azienda è nata grazie al nonno di mia moglie, all’epoca un venditore in piazza che, per ovviare al problema della pioggia, creò un ombrellone particolare, che gli permettesse di poter riparare al meglio la propria merce dalle intemperie. Fu un’intuizione così felice che i vicini furono i primi a chiedergli un esemplare, per lo stesso motivo, e così nel 1964 ha creato una piccola realtà che produceva appunto questo tipo di ombrelloni. L’azienda si è via via ampliata, rimanendo comunque nell’ambito del prodotto artigianale, fino ad accogliere anche me, nel 1978, sia in famiglia che in azienda. Nel 1992, quando lo zio di mia moglie è andato in pensione, ho rilevato la Ombrellificio Poggesi e da lì ci siamo concentrati su una specifica tipologia di bene, l’ombrellone da outdoor, introducendo alcune varianti: l’ombrellone con braccio laterale, ad esempio, un nostro prodotto esclusivo».

Chi sono i vostri “clienti tipo”?

«Abbiamo cercato di creare un prodotto che fosse immediatamente associabile al nostro marchio e alla nostra realtà. Inizialmente vendevamo il nostro prodotto anche al consumatore diretto, ma col tempo abbiamo affinato la nostra rete di vendita e oggi vendiamo i nostri ombrelloni solo a rivenditori, con cinque agenti in Italia incaricati di rappresentare la nostra azienda. Abbiamo, inoltre, anche due importantissimi distributori esteri: Poggesi UK, che distribuisce principalmente in Inghilterra, e Poggesi USA che ha sede in Florida e si occupa del mercato degli Stati Uniti e del Sud America. In questi due Paesi abbiamo i nostri principali clienti, ma vendiamo anche in molti altri Paesi come ad esempio Cipro e in Corea. Un prodotto che ci differenzia rispetto ad altri è il nostro prodotto di punta, l’ombrellone a braccio laterale King progettato in modo tale da poter ricreare l’ombra nel luogo che si desidera e nel modo più semplice possibile. Quando lo abbiamo lanciato con un brevetto, nel 1994, era una struttura rudimentale; da allora abbiamo continuato a innovarlo, migliorando il materiale e il design, perché performasse al meglio».

Oltre la Manica ma non solo: Poggesi conta diversi clienti anche in tutta Europa, ad esempio nei Paesi Bassi, in Germania, in Francia, in Spagna e il desiderio dell’azienda è sempre quello di ampliare i propri orizzonti, ad esempio guardando a Paesi particolarmente assolati, come Dubai e il Qatar. Per questo Poggesi è presente a diverse kermesse del design e del prodotto di arredamento, come ad esempio al Salone del Mobile di Milano.

Che progetti avete in cantiere per il 2023?

«Come dimostra l’evoluzione di King per noi aggiornare e migliorare il prodotto è fondamentale; siamo stati, ad esempio, i primi a produrre strutture in alluminio in diversi colori: all’inizio proponevamo solo tre varianti mentre oggi ne offriamo ben 14 e continueremo a sperimentare in questo senso. Oltre, ovviamente, a sviluppare prodotti di successo nuovi, come quelli che abbiamo presentato recentemente, tra cui il modello Joint che è stato molto apprezzato al Salone del Mobile di Milano».

Per chi vuole godersi il relax all’ombra, ma con stile, la risposta è quindi una sola: Ombrellificio Poggesi.