Alla vigilia avevano già votato 40 milioni di persone, un record. Biden attacca i Maga, “una delle forze più cupe della nostra storia”
Gli Stati Uniti sono chiamati al voto oggi 8 novembre per le elezioni di Midterm.
Secondo il sito US Elections, alla vigilia oltre 40 milioni di cittadini statunitensi avevano già votato in anticipo, superando il record del 2018.
In una nota, le autorità giudiziarie Usa hanno annunciato che per questa tornata elettorale il dipartimento della Giustizia monitorerà il conteggio dei voti in 24 Stati per garantire il rispetto delle leggi federali. Il monitoraggio sarà condotto dalla divisione per i diritti civili e dall’ufficio del procuratore generale, e interesserà 64 giurisdizioni.
Il presidente Biden e l’ex tycoon Trump sono le voci più forti in questi ultimi, concitati momenti. Biden è tornato ad attaccare l’ala trumpiana dei Repubblicani: «stiamo affrontando alcune delle forze più cupe che abbiamo mai visto nella nostra storia. Questi repubblicani Maga (acronimo dello slogan trumpiano “Make America great again”) sono fatti di un’altra pasta, questo non è il partito repubblicano dei nostri padri, è una cosa differente. È arrivato il momento di difendere la democrazia», ha detto dal suo ultimo comizio in Maryland. «Sappiamo visceralmente che la nostra democrazia è in pericolo, ma noi saremo all’appuntamento. Il potere in America è là dove è sempre stato: nelle vostre mani, le mani del popolo».
Dal suo canto Donald Trump ha dichiarato che il 15 novembre farà “un grandissimo annuncio”. Lo ha anticipato durante un comizio in Ohio, durante il quale ha anche definito la speaker repubblicana della Camera Nancy Pelosi “un animale” che lo ha messo “sotto impeachment per due volte, per nulla”.
Tradizionalmente l”early voting’ favorisce i democratici, ma si profila una dura lotta all’orizzonte, soprattutto dopo le indiscrezioni sulla ricandidatura alla Casa Bianca di Donald Trump per il 2024.
La preoccupazione per queste elezioni è forte, soprattutto in area dem, con il capogruppo alla Camera Jim Clyburn che intervistato da Fox dichiara: negli Usa “si potrebbe ripetere quanto accaduto negli anni 1930 in Germania e in Italia“.
«I fatti sono chiari – spiega Clyburn. – Ho studiato storia tutta la mia vita, ho insegnato storia. E vi posso dire che vedo dei paralleli con la storia degli anni 1930 in Germania e in Italia» spiega il deputato, precisando che votare chi “nega il risultato elettorale” del 2020 e i “bugiardi equivale a sostenere le stesse strutture che hanno portato all’ascesa degli Stati fascisti in Germania e in Italia“.
Anche Biden non risparmia attacchi al Grand Old Party, in particolare all’ala trumpiana del partito: «stiamo affrontando alcune delle forze più cupe che abbiamo mai visto nella nostra storia – dichiara il presidente ad un ricevimento virtuale per il partito democratico. – Questi repubblicani Maga («Make America great again», ndr) sono fatti di un’altra pasta, questo non è il partito repubblicano dei nostri padri, è una cosa differente».
Un commento esterno sul voto arriva anche dal presidente ucraino Zelensky che, ringraziando ancora una volta Biden, “entrambi i partiti del Congresso e tutti i cittadini americani” per il sostegno, chiede di “mantenere questo costante sostegno all’Ucraina fino al giorno in cui potremo ripristinare pienamente l’integrità territoriale del nostro Stato“.
di: Francesca LASI
aggiornamenti: Micaela FERRARO e Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/TRACIE VAN AUKEN