1.161 migranti nell’hotspot di Lampedusa

Parigi torna a ribadire la sua linea sui migranti e, soprattutto, sull’accoglienza. Il ministro dell’Interno Darmanin ha ricordato ancora che la Francia è “ovviamente d’accordo a prendere la sua parte del fardello”, a patto però che “le persone coinvolte abbiano diritto allo status di rifugiato“.

Una precondizione già ribadita al suo omologo Piantedosi nel corso dell’incontro a Roma dei giorni scorsi. Inoltre, Darmanin ha proposto un’applicazione anticipata del patto migratorio ancora in attesa di approvazione a Bruxelles. Questo consentirebbe ai migranti di presentare richiesta d’asilo direttamente alla frontiera di uno Stato, che sarà esaminata “in 15 giorni”. «Abbiamo previsto che gli Stati possono anticipare il voto del Parlamento europeo su base volontaria. La Francia lo ha fatto. E abbiamo chiesto all’Italia di farlo» spiega rimettendo la palla sul campo italiano.

Intanto la Corte di giustizia dell’Unione europea ha bocciato i respingimenti dei migranti da parte della Francia alle frontiere interne. I giudici hanno ricordato che “la direttiva Ue ‘rimpatri’ va sempre applicata, anche nel caso di controlli ai confini interni” ripristinati temporaneamente da uno Stato membro e che i migranti irregolari devono poter “beneficiare di un certo termine per lasciare volontariamente il territorio. L’allontanamento forzato avviene solo in ultima istanza“.

A margine dell’Assemblea Generale dell’Onu il presidente del Consiglio dell’Unione europea ha assicurato: «sono in stretto contatto con il premier dell’Italia sul tema dell’immigrazione che intendo inserire nell’agenda della prossima riunione informale del Consiglio europeo, che si terrà a Granada. In quell’occasione ci sarà uno scambio di opinioni tra gli Stati membri sullo stato dell’arte e su cosa l’Ue può fare ancora. L’Italia non è sola, questo deve essere chiaro. La migrazione è una sfida comune».

Flusso ridotto ma costante a Lampedusa

Mentre proseguono i trasferimenti dall’hotspot di Lampedusa, nel quale nella mattina del 21 settembre erano presenti 1.161 migranti di cui 295 minori non accompagnati, non si fermano gli sbarchi.

Questa notte sono arrivate sull’sola 75 persone, di cui 57 intercettate dalla Capitaneria di porto su un barchino di metallo di 8 metri e altre 18 approdate direttamente sull’isola.

Sudan, Etiopia, Egitto, Bangladesh, Somalia ed Eritrea i Paesi di partenza. Nonostante l’incessante flusso, gli arrivi sembrano essersi ridotti rispetto ai giorni scorsi.

Botta e risposta M5S-Pd

Intanto la politica litiga, questa volta a sinistra. Giuseppe Conte apre la campagna elettorale per le europee con un distinguo chiaro sull’immigrazione. Secondo il leader del Movimento un’alleanza strutturale con il Pd non è possibile a causa di diversi “punti di diverbio“, a partire proprio dai migranti: «noi siamo per la ‘terza via’ sull’immigrazione. Il Pd è per l’accoglienza indiscriminata. Non è possibile. Come non è possibile il blocco navale».

Risponde a stretto giro Elly Schlein: «Conte non ha letto le proposte del Pd sull’immigrazione. Aspettiamo le sue». Le fa eco il senatore e membro della segreteria dem Alessadro Alfieri che parla di sparate populiste: «eviti di fare caricature ridicole. Noi siamo per governare i fenomeni complessi legati ai flussi migratori e dare una mano ai sindaci sul territorio lasciati soli dal governo Meloni».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/CIRO FUSCO