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Il tribunale della città dice no

È stata annullata la trascrizione dell’atto di nascita del genitore intenzionale di un minore nato all’estero da due uomini italiani, coppia omogenitoriale attraverso gestazione per altri.

A deciderlo sono stati i giudici della ottava sezione civile del tribunale milanese accogliendo una delle impugnazioni proposte dalla Procura di Milano sui quattro casi di coppie omogenitoriali con figli registrati a Milano nel 2023. Queste erano una coppia di uomini e tre di donne.

È stato stabilito sulla base della sentenza delle Sezioni Unite Civile della Corte di Cassazione del 30 dicembre 2022 sulla gestazione per altri, la trascrivibilità in Italia dell’atto di nascita dei figli e la non possibilità per un bambino di avere genitori registrati dello stesso sesso.

Secondo il tribunale di Milano è inammissibile la richiesta della Procura di annullare le trascrizioni e gli atti di nascita registrati nella città nel 2023 riguardanti tre figli nati da coppie omogenitoriali di donne che hanno fatto ricorso all’estero della procreazione medicalmente assistita. A farlo sapere sono il presidente del tribunale di Milano, Fabio Roia, e il presidente dell’ottava sezione civile ‘Famiglia’, Giovanni Battista Rollero in una nota.

Il ministero dell’Interno si è costituito a giudizio in ogni caso.

«Si viene a creare una netta discriminazione tra le coppie di donne che partoriscono all’estero e quelle che invece partoriscono in Italia» ha dichiarato il sindaco di Milano Beppe Sala.

di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/MATTEO BAZZI