incendio

Oltre 80 le persone intossicate. Si escludono cause dolose. Il cordoglio di Mattarella e dei politici

Tragedia a Milano.

In una casa di riposo in via dei Cinquecento è scoppiato un incendio che ha provocato la morte di 6 persone, cinque donne e un uomo. Ci sono oltre 80 feriti, perlopiù intossicati.

Secondo i primi accertamenti il rogo sarebbe partito da una stanza ma si esclude la matrice dolosa.

L’incendio è esploso all’1:20 di notte quando all’interno della struttura per anziani si trovavano 167 persone. A dare l’allarme una persona in servizio.

Le vittime sembrano essere cinque donne e un uomo: due sono decedute a causa delle fiamme, mentre le altre quattro sono morte per intossicazione da fumo. Le due donne morte carbonizzate avevano 69 e 87 anni, l’uomo aveva 73 anni e le altre tre donne 85, 84 e 74. 

«Con certezza si può dire che il punto di origine dell’incendio si localizza in un letto perché i danni maggiori da combustione sono in quel posto. Non è possibile dire adesso quale sia l’innesco vero e proprio. Occorrerà fare accertamenti», ha spiegato la procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano, responsabile del dipartimento “Tutela della salute, dell’ambiente e del lavoro”.

Nel frattempo alla casa di riposo è arrivato anche il procuratore capo di Milano, Marcello Viola. «Stiamo cercando di capire cosa è successo. C’è un fascicolo, ci sono magistrati che stanno lavorando insieme alla polizia e ai vigili del fuoco, ci vorrà tempo, è ancora troppo presto per un’ipotesi di reato – ha detto -. Non ci sono elementi per pensare al dolo».

Alcuni dei parenti degli ospiti della casa di cura chiedono informazioni sui propri cari: «non siamo stati chiamati da nessuno, non abbiamo ancora avuto notizie».

Il cordoglio del Presidente della Repubblica

Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, ha inviato un messaggio al sindaco di Milano, Beppe Sala, a seguito dell’incendio: “il cordoglio per le vittime del gravissimo incendio che ha colpito la ‘Casa dei coniugi’ e la città di Milano”. Il Capo dello Stato ha dichiarato vicinanza e solidarietà alle famiglie delle vittime, ai feriti e ai soccorritori, auspicando che venga ben chiarita la dinamica dell’accaduto.

La ricollocazione degli anziani

«Stiamo lavorando per preparare la ricollocazione delle persone in codice verde che dovrebbero essere dimesse a breve. Alcune torneranno nella struttura, gli altri nelle altre strutture convenzionate in città», ha detto l’assessore al Welfare del comune di Milano, Lamberto Bertolè.

Anche Cristiano Cozzi, direttore della Protezione civile di Milano, ha assicurato la collocazione degli sfollati: «saranno dimessi nel primo pomeriggio, stiamo organizzando il loro rientro o in questa struttura o in altre strutture che stiamo predisponendo. Parte della struttura è agibile, infatti quasi la metà dei degenti sono ancora all’interno».

L’intervento della Cooperativa che gestisce l’Rsa

“Proges è impegnata con tutte le sue persone a supportare i soccorritori, che ringraziamo per la loro dedizione, e le Autorità nell’accertamento della dinamica dell’evento prestando loro la massima collaborazione – così in una nota ha spiegato Giancarlo Anghinolfi, direttore generale della cooperativa che gestisce la rsa Casa dei Coniugi di Milano, dove sei ospiti sono morti a causa di un incendio e 81sono rimasti intossicati -. Siamo profondamente addolorati per quanto è accaduto ed esprimiamo profondo cordoglio alle famiglie degli ospiti vittime del tragico incidente”.

“Agli altri ospiti viene garantita fin dal primo momento tutta l’assistenza per il pronto rientro dall’ospedale e la sistemazione temporanea in altre strutture gestite dalla nostra società cooperativa”.

Le parole del sindaco e dei politici

Il sindaco di Milano Beppe Sala accorso sul posto ha dichiarato che in considerazione delle condizioni degli ospiti della struttura si è dovuto portarli fuori “quasi uno a uno a braccia“. Ha spiegato anche che visitando le camere a fianco “non c’è incendio di fuoco, ma le pareti annerite, sono le esalazioni tanto letali quanto il fuoco“. Adesso “si sta lavorando per ricollocare anche velocemente le persone che molto spesso non sono autosufficienti” e si sta cercando posto nelle altre strutture del gestore “perché ricordo che questa è una struttura del Comune ma data in gestione ai privati da tanti anni. Adesso le indagini – ha concluso – dovranno chiarire cosa è successo”.

«Regione Lombardia esprime il proprio cordoglio e la vicinanza ai familiari delle vittime del grave incidente accaduto a Milano – ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a nome della Giunta regionale, sull’incendio della Casa di riposo di via dei Cinquecento nel capoluogo lombardo -. Un ringraziamento a tutti coloro che sono intervenuti e un augurio di pronta guarigione alle persone ricoverate negli ospedali. La Regione Lombardia si è immediatamente messa a disposizione per cercare di rivolvere situazioni o problematiche connesse all’accaduto, prima fra tutte la “ricollocazione” degli ospiti della struttura», ha poi concluso.

“A nome mio e del Governo, esprimo massima solidarietà alle persone coinvolte nell’incendio divampato questa notte in una struttura per anziani a Milano. Sincere condoglianze ai familiari delle vittime e un augurio di pronta guarigione ai feriti“, ha scritto su Twitter la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. 

Anche Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, ha voluto commentare l’incidente: «voglio esprimere a nome del governo le condoglianze alle famiglie delle vittime della tragedia di Milano e gli auguri di pronta guarigione a tutti i feriti. Si tratta di persone anziane che ci stanno particolarmente a cuore. Sono persone che hanno lavorato per l’Italia e ci hanno permesso di diventare la seconda potenza industriale europea. Li seguiamo con affetto a attenzione. Quanto avvenuto ha ferito tutti noi e tutta la comunità nazionale».

Ha espresso cordoglio anche Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti: “profondamente addolorato per il tragico bilancio dell’incendio divampato nella notte nella Casa per coniugi di Milano. Una preghiera per le vittime e un pensiero a chi sta lottando per la vita, esprimendo piena vicinanza alle famiglie coinvolte”, ha twittato.

Queste invece le parole di Orazio Schillaci, ministro della Salute: «la tragedia dovuta al terribile incendio divampato questa notte in una casa di riposo per anziani a Milano lascia sgomenti e profondamente addolorati. Esprimo il mio sincero cordoglio ai familiari delle vittime e tutta la mia vicinanza agli anziani rimasti coinvolti e feriti. Ringrazio i soccorritori per il loro encomiabile operato e restiamo in attesa di conoscere gli esiti delle indagini».

Le dichiarazioni

«Tutto è nato da una stanza. Il fumo è rimasto confinato al primo piano. Le operazioni di spegnimento sono durate qualche minuto, le operazioni di evacuazione circa 3 ore perché le persone sono state fuori tutte a braccia dai nostri vigili del fuoco», ha detto Carlo Cardinale, funzionario dei vigili del fuoco a Milano.

«Questa è una struttura ben organizzata, i pazienti sono molto curati, non ci sono stati problemi fino a ora. Mia mamma è qui da mesi però è molto seguita, nulla da ridire. Mi sono spaventato, ho ricevuto una telefonata da mio fratello che ha sentito il notiziario. Mia mamma era ospite nella casa di riposo, mi sto informando se si può entrare per vederla. Non è stata ricoverata in ospedale. Ho parlato telefonicamente e mi hanno detto che sta bene, di stare tranquilli ma io voglio vederla». Ha detto così il figlio di una donna ospite alla Casa di riposo per coniugi di Milano.

Una donna che vive nelle vicinanze della casa di riposo ha raccontato l’avvenuto: «ci siamo alzati e abbiamo visto il camion dei Vigili del Fuoco, vedevamo i vecchietti che annaspavano alle finestre con gli stracci sulla faccia. Poi piano piano sono arrivati i Vigili del Fuoco, hanno iniziato a rompere i vetri e chi riusciva a camminare a piedi è stato portato fuori, chi invece non deambulava penso che li abbiano portati fuori con le lenzuola del letto per trascinarli fuori. Qualcuno lo hanno portato fuori in camicia da letto, altri vestiti: la cosa è stata abbastanza lunga», ha spiegato la testimone.

di: Micaela FERRARO

Aggiornamento di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/ANDREA FASANI