Crollano quasi tutte le accuse nei confronti dell’ex sindaco di Riace, che in primo grado era stato condannato a 13 anni per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, associazione per delinquere e altri reati. È rimasta solo la condanna per abuso d’ufficio
La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha condannato per abuso d’ufficio Mimmo Lucano a un anno e 6 mesi con pena sospesa. In appello, quindi, sono crollate quasi tutte le accuse contestate all’ex sindaco di Riace. Lucano è il principale imputato nel processo Xenia, nato da un’inchiesta della Guardia d Finanza sulla gestione dei progetti di accoglienza delle persone migranti a Riace.
La procura generale aveva chiesto una condannata a 10 anni e cinque mesi.
In primo grado Lucano era stato condannato a 13 anni per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, associazione per delinquere e altri reati.
Gli altri 17 imputati sono stati assolti.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/CESARE ABBATE