12 città sono da bollino rosso. A Castenaso, Bologna, vietato secondo lavaggio dal parrucchiere
Il ministero della Salute ha lanciato l’allarme ondate di calore sul nostro Paese. In particolare, le città a rischio, che salgono da due a 12, sono state classificate da bollino rosso, mentre 9 sono arancioni; Brescia, Bolzano, Genova, Milano e Torino sono le uniche da bollino giallo.
Nel dettaglio, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Puglia, Campania, Catania e Messina passeranno da arancione a rossa nella giornata del 29 giugno.
A tal proposito il capo della Protezione Civile Curcio ha ribadito che “lo stato di emergenza è un atto del Governo e si farà quando avremo le idee chiare sulle misure” da adottare.
«Stiamo lavorando con le Regioni e le amministrazioni centrali per definire i requisiti per un’eventuale stato di emergenza. Ma il tema non è la sua attivazione» precisa, quanto più “le misure che si possono prendere in queste situazioni. Si sta lavorando sull’analisi delle puntuali risposte eventualmente da dare e su qualcosa di più strutturale, che va al di là del sistema di Protezione civile».
Meno ottimista Luca Mercalli, climatologo e presidente dell’associazione Società Meteorologica Italiana secondo cui «per la siccità, adesso è tardi. Ormai non resta che razionalizzare l’acqua e farla durare il più possibile. Ora non resta che sopravvivere fin quando arriveranno le piogge autunnali: nel frattempo il razionamento è l’unica cosa intelligente da fare».
Situazione che porta a scelte importanti, come a Castenaso, Bologna, dove un’ordinanza del sindaco Carlo Gubellini, con l’obiettivo di contenere e limitare i consumi d’acqua, ha vietato il secondo lavaggio della testa ai clienti oltre al risciacquo ai parrucchieri e barbieri. Secondo quanto dichiarato dal Comune, un rubinetto lasciato aperto eroga mediamente 13 litri al minuto e proprio per questo motivo, dice il Sindaco che “moltiplicando per il numero di parrucchieri, circa 10, e il numero di abitanti sul nostro territorio, poco meno di sedicimila, significa un risparmio di migliaia di litri d’acqua al giorno“. Nonostante “l’intento non è punitivo”, oltre ai controlli è prevista una sanzione. «Nessuno ha protestato, hanno capito la ratio dell’ordinanza, che non è vessatoria», ha affermato il primo cittadino.
Nel frattempo l’Italia è divisa in due, con Caronte che porta caldo record al Centro e al Sud, mentre al Nord pioggia e temporali violenti con temperature elevate. A Roma sono stati registrati 40,7 gradi, superando di due gradi il record del 2019.
I fenomeni temporaleschi colpiranno particolarmente Piemonte, Lombardia e Liguria, oltre Emilia, nord Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli. Possibili donwbursts, ovvero colpi di vento associati a temporali, grandine grossa e tornado.
Probabili 45-46°C nelle zone interne della Sicilia, 43-44°C tra Calabria, Basilicata e Puglia, 38-40°C ancora da record tra Firenze e Napoli e quasi tutte le città di questo settore soffriranno.
di: Federico ANTONOPULO
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