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Dopo le polemiche per Miss Olanda, la patron del concorso non cambia il regolamento. L’ex deputata: “fuori dal tempo”

La polemica sull’elezione al titolo di Miss Olanda 2023 di una modella transgender è arrivata anche in Italia. A riaccenderla sono Vladimir Luxuria e la patron del concorso Patrizia Mirigliani. L’ex deputata accusa la regina delle reginette: «trovo fuori dal tempo che si escluda dalla partecipazione a Miss Italia un transgender che ha ultimato la transizione e pertanto è donna a tutti gli effetti».

Mirigliani ha infatti confermato l’intenzione di mantenere intatto il regolamento, che non consente alle persone trans di partecipare a Miss Italia: «mi ha detto che ormai era tardi per inserire nuovi concorrenti, ed ha espresso la paura che potesse diventare come il caso di Denny Mendez, che quando vinse a suo tempo si disse che aveva vinto per il colore della pelle. Ma in realtà, Denny ha vinto perché e solare e bellissima» racconta Luxuria citando l’attrice, presentatrice e showgirl Denny Mendez che nel 1996 fu la prima Miss Italia di origine straniera.

Mirigliani nel frattempo devia la polemica riportando il discorso sul significato del concorso, che è “più di un concorso“: «Troveremo ragazze che studiano informatica, che sfidano gli stereotipi di taglie e forme, che hanno il coraggio e la forza di rappresentarsi, perché oggi la bellezza è spesso oggetto di critiche e chi la rappresenta deve lottare per essere accettata fino in fondo. Inoltre, Miss Italia è un concorso che va oltre l’aspetto estetico – prosegue: – le partecipanti hanno storie incredibili, e queste storie contribuiscono a creare cultura, poiché l’identità del concorso è riflessa nelle esperienze e nelle vite delle donne. Non possiamo ridurre Miss Italia a un semplice concorso, poiché nel corso degli anni ha assunto un significato più profondo, diventando una rappresentazione dell’identità e della storia delle donne italiane».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/UFFICIO STAMPA MISS ITALIA