Pyongyang conferma il lancio di ieri, una “prova di forza” contro Corea del Sud e Stati Uniti
La Corea del Nord ha confermato il lancio di ieri di un missile balistico intercontinentale (ICBM) definendolo un avvertimento per Washington e Seul. Il regime nord coreano afferma che l’esercitazione “a sorpresa”, riuscita, dimostra “le sue micidiali capacità di contrattacco nucleare”. Il leader nordcoreano Kim Jong Un aveva ordinato il lancio sabato alle 8:00 ora locale.
Un missile Hwasong-15 è stato poi lanciato dall’aeroporto di Pyongyang nel pomeriggio, secondo l’agenzia statale Kcna. Il primo test di un Hwasong-15 è stato condotto da Pyongyang nel 2017. L’esercito di Seoul ha detto di aver rilevato il lancio del vettore sabato alle 17:22 ora locale. A parere di Tokyo, il missile ha volato per 66 minuti prima di cadere nella sua Zona Economica Esclusiva (ZEE). Secondo le osservazioni del Giappone, sarebbe in grado di colpire il continente americano. La dimostrazione giunge mentre la Corea del Sud e gli Stati Uniti si preparano a condurre un’esercitazione congiunta.
Seoul ha risposto svolgendo esercitazioni aeree congiunte con l’aviazione Usa sui cieli della Penisola coreana.
La sorella del leader nordcoreano Kim Yo-jong ha dichiarato che “l’utilizzo del Pacifico come poligono di tiro dipende dalle azioni delle forze americane”.
Dall’Onu intanto arriva forte la condanna ai nuovi lanci missilistici. Il segretario generale Antonio Guterres ha invitato Pyongyang a cessare le “azioni provocatorie”.
Un avvertimento che non sembra funzionare, tanto che Pyongyang ha annunciato nuovi test.
di: Caterina MAGGI
aggiornamenti: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/SOUTH KOREAN DEFENSE MINISTRY