Il leader di Nuova Democrazia esce vincitore con il 40,43% dei voti
I conservatori del partito Nea Dimokratia guidato da Kyriakos Mitsotakis domina alle elezioni per il rinnovo del Parlamento che si sono tenute ieri, domenica 24 giugno. Il partito ha ottenuto il 40,43%, seguito da Syriza al 17,83%, il Pasok al 12,23%, il Kke al 7,49%.
Il partito Spartiates (Spartani) ha superato la soglia di sbarramento ottenendo il 4,64%. In compagnia della formazione di estrema destra nota per le sue posizioni anti-migranti, Soluzione Greca, che registra il 4,48% (rispetto al 3,7% del 2019). Superano per la prima volta la soglia di sbarramento anche il partito Niki (Vittoria), con il 3,69% e il Partito Rotta di Libertà di ispirazione antisistema con il 3,17% dei voti.
I primi dati sull’affluenza parlano del 52,83% degli aventi diritto che si sono recati alle urne.
Commentando i risultati, Mitsotakis ha dichiarato: «sento il dovere più gravoso di servire il Paese con tutte le mie forze, i greci ci hanno dato un forte mandato per procedere sulla via dei grandi cambiamenti necessari. Sarò il primo ministro di tutti i greci, i problemi non hanno colore. Quando 20 anni fa ho mosso i primi passi in politica, non mi aspettavo di poter avere un mandato così forte. Grazie per il grande onore, domani sorgerà un giorno migliore per tutti».
E ancora, il 55enne ex consulente McKinsey e laureato ad Harvard, ha aggiunto: «il popolo ci ha dato una maggioranza sicura. Le grandi riforme procederanno rapidamente». Mitsotakis, ricordiamo, aveva ottenuto un buon risultato elettorale già un mese fa ma aveva indetto nuove elezioni, rifiutando di formare una coalizione: per soli cinque seggi, infatti, non aveva potuto formare un governo a partito unico.
Oggi, il leader greco Kyriakos Mitsotakis ha prestato giuramento per un secondo mandato da primo ministro al palazzo presidenziale ad Atene. Alle ore 16 italiane verrà annunciata la composizione del nuovo esecutivo.
Il giuramento dei neoeletti deputati si terrà invece lunedì 3 luglio alle 11 locali, mentre il giorno dopo il Parlamento si riunirà per eleggere il suo presidente e i suoi vicepresidenti.
di: Alessia MALCAUS
Aggiornamento di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/EPA/ALEXANDROS VLACHOS