La ministra Roccella sostiene che la maternità surrogata apra a un mercato di bambini
Secondo il presidente della commissione Cultura della Camera Federico Mollicone (Fratelli d’Italia) la maternità surrogata “è un reato grave, più grave della pedofilia“.
Lo ha dichiarato a Omnibus, il programma di La7, commentando un’intervista dell’ex senatore Pillon. Mollicone ha inoltre aggiunto che “siamo di fronte a persone che vogliono scegliere un figlio come la tinta di casa”.
Ieri, 19 marzo, la ministra per le Pari Opportunità e la famiglia, Eugenia Roccella, ha espresso pareri simili a Mezz’Ora in più in onda su Rai3. «Andrebbe spiegato meglio il concetto di maternità surrogata, che apre ad un mercato di bambini. Ci sono fiere internazionali, una l’hanno provata a fare anche a Milano. Ma in Italia è vietata non solo la maternità surrogata ma anche la sua propaganda» ha dichiarato.
La ministra ha poi aggiunto che “una maternità surrogata costa circa 100mila euro e alle donne arrivano circa 15-20mila euro. Con l’adozione noi rimediamo ad un danno, con la maternità surrogata invece ne programmiamo uno“.
«Noi stiamo tornando indietro, non andando avanti. Stiamo arrivando a forme di mercificazione e schiavitù del corpo femminile. Questo non è un fronte del progresso. Da una parte si comprano gli ovociti, dai dépliant, dai cataloghi, da donne belle, alte, di una determinata religione e con un altro quoziente intellettivo. Dall’altra invece ci sono le donne che prestano l’utero con caratteristiche molto diverse» ha concluso Roccella.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI