La velocista italiana chiude in 54.34 ma non passa in finale. La campionessa Semenya delude nei 5.000
Carsten Semenya, ex mezzofondista medaglia d’oro ai Mondiali di atletica di Londra, delude a Eugene dove si classifica solo 13esima nei 5.000 metri.
Nonostante le tante battaglie legali come atleta intersex, infatti, Semenya è stato costretta a disputare i 5.000 metri a causa dei regolamenti della federazione internazionale che, dal 2018, vietano a chi ha eccessi naturale di testosterone di gareggiare in prove femminili comprese tra i 400 metri e il miglio.
La campionessa sudafricana ha concluso la prova in 15:46.12, 45 secondi in più rispetto al tempo necessario per accedere in finale. Subito dopo la gara ha commentato: «mi sento come se mi avessero cotta, in pista faceva davvero troppo caldo, e non potevo tenere il ritmo. Comunque fa parte del gioco e io ho provato finché mi è stato possibile. In ogni caso, è stato bello aver corso qui, e anche solo aver portato a termine questi 5.000 per me è stata una benedizione. Sto facendo esperienze e sono disposta a farne altre».
La velocista italiana Ayomide Folorunso, invece, abbatte il record dei 400 metri ostacoli donne di due decimi rispetto al 54.54 di Yadisleidy Pedroso realizzato a Shanghai nel 2013. Purtroppo non le basta per accedere alle finali.
«Volevo uscire dalla pista sapendo di aver dato tutto – ha commentato. – È stata una stagione in crescita e quindi so che questa è soltanto una tappa di passaggio per cose migliori che mi aspettano in futuro. Ho fatto qualche errorino tecnico perché ho preso qualche ostacolo sul primo rettilineo, ma tutto sommato sapevo che sarebbe stata una bella lotta e sono contenta di essere rimasta lì a combattere con loro».
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/EPA/John G. Mabanglo