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Crescono i casi di lesioni e morti, in aumento dal 2021 ma ancora un dato minore del 2019

L’ultimo in ordine di tempo, lo schianto nel modenese dove la sera scorsa ha perso la vita un 19enne, Jordan De Barre; l’auto che stava guidando è finita contro il muro di un sottopasso. Ieri una bambina, falciata a soli 4 anni dopo essere scesa per un secondo dalla vettura dei genitori a bordo strada. Ma sono tanti, troppi i morti sulle strade italiane, in aumento dopo che la pandemia di SarsCoV2 aveva temporaneamente limitato gli spostamenti e, di conseguenza, gli incidenti. Anche se per lo meno il dato sembra migliorare, se equiparato al 2019.

In particolare, a fronte di un aumento della incidentalità complessiva del 7,1% (70.554 incidenti contro i 65.852 del 2021), incidenti mortali (1.362) e vittime (1.489) sono aumentati rispettivamente del 7,8% e del 11,1%. Lo ha dichiarato la Polizia Stradale nel bilancio delle attività del 2022. Ad aumentare sono anche gli incidenti con lesioni (28.914) e persone ferite (42.300), rispettivamente del 8,4% e del 10,6%.

“Il trend dell’incidentalità stradale – spiega in una nota la Polstradarisulta in aumento rispetto al 2021, nella cui prima parte erano tuttavia vigenti limitazioni alla mobilità in funzione di contenimento della pandemia, mentre rispetto al 2019 i dati risultano in diminuzione (-8,3% per gli incidenti mortali e vittime, -9,2% per gli incidenti con feriti e -13,2% persone ferite)”.

di: Caterina MAGGI

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