Si è spento a 92 anni nella sua casa milanese, era il più grande specialista della letteratura italiana del Novecento

Lo storico della letteratura Gian Carlo Ferretti, massimo studioso dell’editoria italiana contemporanea, specialista dei grandi letterati editori del Novecento, da Elio Vittorini a Italo Calvino, da Cesare Pavese a Vittorio Sereni fino a Giorgio Bassani, è morto nella serata di venerdì 9 dicembre nella sua casa di Milano all’età di 92 anni. Lo ha annunciato la figlia Giulia per mezzo della casa editrice Interlinea, con cui Ferretti aveva collaborato. Tra le ultime uscite del professore “Il marchio dell’editore. Libri e carte, incontri e casi letterari” (2019), “Un editore imprevedibile. Livio Garzanti” (2020), “L’altra Italia del ‘Politecnico’ di Vittorini attraverso la posta dei lettori” (2021), “Pasolini personaggio. Un grande autore tra scandalo, persecuzione e successo” (2022).

Nato il 16 giugno 1930 a Pisa, Ferretti si laureò con Luigi Russo in letteratura italiana con tesi su Vincenzo Monti, nell’ateneo della città toscana, impiegandosi subito dopo nel giornalismo con grande entusiasmo, come critico letterario. La sua penna firmò autorevoli articoli sulle pagine di cronaca locale de Il Tirreno, quindi su Nuova Repubblica e altre riviste.

di: Caterina MAGGI

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