L’Aeronautica militare ucraina ha riferito che Mosca ha lanciato 90 droni, 87 dei quali abbattuti dalle forze di difesa, e 8 missili
Vladimir Putin ha dichiarato che “l’Ucraina sta finendo le attrezzature militari e noi ne aumenteremo la produzione”.
«La situazione sul campo di battaglia, in Ucraina, sta cambiando, gli attacchi si intensificano, il nemico viene spazzato via – ha detto il capo del Cremlino ai soldati – Ci vogliono intimidire e creare incertezza con attacchi terroristici come a Belgorod, un attacco contro la popolazione civile. Il nemico sta lentamente implodendo».
Zelensky ringrazia l’Italia “per aver difeso la libertà e la vita umana”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si congratula con l’Italia, che nel 2024 assumerà la presidenza del G7.
«Congratulazioni a Giorgia Meloni per l’Italia che assumerà la presidenza del G7 – ha scritto Zelensky su X – Sono grato ai nostri partner italiani per aver difeso la libertà e la vita umana, nonché per aver preservato la stabilità globale e un ordine internazionale basato su regole. Auguro alla Presidenza italiana del G7 ogni successo nel realizzare le sue priorità e sono ansioso di continuare la proficua cooperazione tra l’Ucraina e il G7 nell’affrontare le sfide globali comuni».
Sul campo
Tra il 31 dicembre e il primo gennaio la Russia ha lanciato 90 droni contro alcune regioni del Paese: di questi, 87 sono stati abbattuti dalle forze di difesa aerea ucraine. Sono stati, inoltre, lanciati 8 missili. Lo ha riferito l’Aeronautica militare ucraina su Telegram. Tra le regioni colpite Kharkiv, Kherson, Odessa e Zaporizhzhia.
«Alla vigilia di Capodanno del 2024, il nemico ha utilizzato un numero record di Uav (droni, ndr) d’attacco di tipo ‘Shahed’ – ha dichiarato l’Aeronautica militare ucraina – L’attacco è stato effettuato a ondate da quattro direzioni: Capo Chauda e Balaklava in Crimea, Kursk e Primorsko-Akhtarsk nella Federazione Russa. Sono stati lanciati un totale di 90 droni nemici ‘Shahed-136/131‘. Il nemico ha anche colpito con quattro missili guidati antiaerei S-300 nella regione di Kharkiv, tre missili anti-radar Kh-31P e un (missile) Kh-59 nelle regioni di Kherson e Zaporizhzhia. Le difese aeree hanno funzionato in tutte le regioni.
L’attacco aereo è stato respinto da gruppi di fuoco mobili delle Forze di Difesa, aerei da combattimento e unità missilistiche antiaeree dell’Aeronautica militare. I difensori del cielo sono riusciti a distruggere un numero record di Uav d’attacco nemici: 87 su 90».
L’Aeronautica ha affermato che nella maggior parte delle Regioni ucraine è scattato l’allarme aereo.
Le autorità locali hanno riferito che nella serata del 31 dicembre l’attacco di droni sulla città di Odessa ha causato la morte di una persona e il ferimento di altre.
È andato completamente distrutto il museo di Storia di Leopoli: i detriti di un drone russo abbattuto dalla contraerea sono caduti sulla struttura, provocando un incendio. «Simbolico e cinico – ha scritto su Telegram il sindaco della città Andriy Sadovoy – Una guerra contro la nostra storia».
di: Francesca LASI
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