Il Tribunale elettorale ha respinto il ricorso elettorale dell’attuale presidente, comminando al suo partito una multa di quattro milioni di euro
Come molti prevedevano, non si è conclusa con il voto la sfida elettorale in Brasile. All’indomani della pubblicazione dell’esito, che ha visto Lula vincere con il 50,9% dei voti, Bolsonaro aveva infatti avanzato un ricorso elettorale, poi bocciato.
L’attuale presidente, che rimarrà in carica fino al primo gennaio, ha già ricevuto una multa da 23 milioni di real, pari a quattro milioni di euro, per “accuse infondate e presentate in mala fede“.
A tale scopo, il tribunale ha congelato 13,5 milioni di real al suo Partito Liberale, circa 2,5 milioni di euro, trattenuti dalla Giustizia brasiliana in via cautelare.
Il blocco è stato imposto dal giudice del Tribunale superiore elettorale Alexandre de Moraes proprio per il pagamento della sanzione. La somma è stata messa a disposizione di un conto del Partito presso il Banco do Brasil statale.
Moraes ha spiegato che la denuncia ha voluto “costruire un ricorso in malafede” con lo scopo di aizzare un “malcontento popolare” e incoraggiare i bolsonaristi a protrarre le proteste contro presunti brogli elettorali. Bolsonaro ha anche chiesto l’intervento delle Forze armate.
Il ricorso elettorale di Bolsonaro sosteneva che 279mila delle 577mila urne elettroniche sfruttate per le votazioni non sarebbero state affidabili. Un numero tale da rendere plausibile, secondo il Partito Liberale, la ri-elezione di Bolsonaro.
di: Marianna MANCINI
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