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Secondo Manuel Araya Osorio, deceduto a 77 anni, il premio Nobel per la Letteratura venne ucciso a pochi giorni dal golpe di Pinochet

È morto a 77 anni Manuel Araya Osorio, per decenni segretario personale e autista di Pablo Neruda, nonché principale sostenitore della tesi secondo la quale il poeta e diplomatico premio Nobel sarebbe stato avvelenato.

Osorio è deceduto lo scorso 21 giugno in un ospedale di San Antonio, nella regione di Valparaíso, Cile, a causa di un aneurisma legato a pregresse complicazioni. La sua testimonianza sulla morte di Neruda – avvenuta il 23 settembre del 1973 in un ospedale di Santiago, pochi giorni dopo il golpe ai danni del presidente Salvador Allende da parte del generale Augusto Pinochet – ha sempre messo in dubbio la versione fornita dall’establishment, ovvero che la sua morte fosse stata causata da complicazioni di un cancro alla prostata

La denuncia dell’autista del 2011 causò la riapertura del caso da parte della magistratura cilena e la conseguente indagine scientifica. Questa avrebbe accertato la presenza di Clostridium botulinum, batteri altamente nocivi, nei resti di Neruda, batteri secondo l’ipotesi inoculati attraverso un’iniezione poi divenuta letale.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/Ailen Diaz