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I due ragazzi di 21 e 24 anni, a Milano per lavoro, sono stati scambiati dai soccorritori del 118 a causa di un portafogli

I genitori lo credono ricoverato al Fatebenefratelli ma il suo corpo si trova già in obitorio: è la terribile storia del 24enne Francesco Mazzacane. Il giovane si trovava a Milano, in un residence appena fuori Linate, insieme al compagno, il 21enne Pietro Caputo, quando una fuga di gas da una caldaia probabilmente difettosa ha colto i due ragazzi originari della provincia di Napoli nel sonno.

A causa di un portafogli trovato sul comodino i soccorritori scambiano le due identità e comunicano alle famiglie la tragica notizia. Quando la madre di Caputo viene chiamata per riconoscere il corpo, tuttavia, sottolinea che quello sotto il lenzuolo non è suo figlio si tratta infatti di Mazzacane.

La vittima si trovava a Milano perché era da poco stato assunto da Esselunga, Caputo l’aveva raggiunto lo scorso 3 novembre per cercare anche lui un impiego nel capoluogo lombardo. Quando i sanitari del 118 sono giunti nella loro stanza, nella fretta di salvare l’unico ancora vivo, hanno inserito male le sue generalità sul referto, errore poi copiato anche dai carabinieri.

Intanto la Procura di Milano apre un’inchiesta sull’accaduto per omicidio colposo e lesioni colpose e il titolare del fascicolo, Luigi Luzi, chiede il riconoscimento della vittima all’Istituto di Medicina Legale. Lì la madre del 21enne mette in luce lo scambio di persona.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/FATEBENEFRATELLI