Il piccolo di quasi un anno ha ricevuto delle protesi oculari grazie a un passaparola di solidarietà

È una malformazione rarissima quella con cui è nato Mouhamed, il piccolo di quasi un anno originario del Senegal e venuto al mondo senza occhi.

La patologia congenita per la quale non si formano le vescicole ottiche si chiama anoftalmia e, “come la maggior parte delle malattia rare“, richiede “una stretta collaborazione tra specialisti” come spiega il responsabile dell’ambulatorio malattie rare dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

La storia ha però un risvolto felice: il padre del piccolo, residente a Milano per lavoro, è infatti riuscito a mettersi in contatto con l’Osservatorio Malattie Rare. È così che parte il tam tam e che il bambino e sua madre riescono ad arrivare in Italia, a Roma, dal Senegal, ospiti dell’associazione Kim.

Grazie al contributo dell’Ocularistica italiana, al piccolo vengono innestate due protesi oculari crescenti, capaci di espandere gradualmente la cavità dove avrebbero dovuto esserci gli occhi. Il bambino non recupererà mai la vista, ma l’intervento gli ha restituito un aspetto normale, grazie alla “qualità estetica elevatissima” che permette anche di “dare espressività allo sguardo“, come ha spieato la direttrice dell’Ocularistica Alessandra Modugno.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/IDREES MOHAMMED