“Ormai è un luogo di morte e disperazione” ha dichiarato il sottosegretario delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari e le emergenze Griffiths
Va avanti da 91 giorni la guerra nella Striscia di Gaza.
Secondo il sottosegretario generale dell’Onu per gli Affari umanitari e le emergenze Martin Griffiths nella Striscia “la carestia è dietro l’angolo”.
«Ormai è un luogo di morte e disperazione – ha dichiarato Griffiths – la speranza non è mai stata così labile».
Nasrallah: guerra con il Libano sarebbe una pessima scelta
Il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah torna con un nuovo discorso, il secondo dopo l’attacco in cui è stato ucciso il numero due di Hamas Saleh Al-Arouri.
«Oggi mi rivolgo ai coloni che hanno il diritto di avere paura e chiedono al loro governo una guerra con il Libano: questa è una pessima scelta e voi sarete i primi a pagare il prezzo di questa pessima scelta nel nord di Israele – ha dichiarato il segretario generale dell’organizzazione libanese – La soluzione è che i coloni nel nord della Palestina chiedano al loro governo di fermare l’aggressione contro Gaza. Se Israele sconfigge Gaza, il Libano del Sud sarà il prossimo. La battaglia di oggi non riguarda solo la Palestina».
In merito alla morte di Al-Arouri, Nasrallah ha affermato che “una risposta a quanto accaduto alla periferia sud di Beirut è inevitabile e la decisione dipende dal campo di battaglia. Ripeterò questo punto: se ci prendete di mira a Beirut, cosa che avete fatto uccidendo il martire al-Arouri, che era un mio caro amico, non risponderemo in modo normale, questo sicuramente non rimarrà impunito. Non risponderemo ‘al momento giusto e nel posto giusto’, fratelli, risponderemo sul campo di battaglia, e questa risposta arriverà”.
«Il fronte del Libano meridionale gode di una cattiva stampa, ingiustamente» ha proseguito Nasrallah, sottolineando che dal 7 ottobre “abbiamo condotto 670 operazioni contro il nemico, con punte di 23 operazioni in determinati giorni e una media di sette operazioni al giorno. Sono stati presi di mira 48 avamposti nemici. Ciò significa che nessun punto lungo il confine è stato risparmiato”.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/HAITHAM IMAD